Meta, l'azienda madre di Facebook, Instagram e WhatsApp, affronta un processo giudiziario negli Stati Uniti in cui quattro stati hanno richiesto una multa di 1,4 miliardi di dollari, quasi equivalente al valore totale dell'azienda sul mercato. Le accuse incentrate sugli adolescenti affermano che Meta ha progettato le sue piattaforme per promuovere comportamenti di dipendenza e violare le leggi sulla privacy infantile. L'azienda risponde che non esistono prove di inganno e che la dipendenza non è considerata una malattia medica riconosciuta. Oltre ai casi statunitensi, Meta affronta anche indagini in Europa.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia le accuse contro Meta che la difesa dell'azienda senza favorire apertamente nessuna delle due parti.



