In un processo statunitense nel Tennessee, gli avvocati dello stato hanno sostenuto che Meta Platforms ha deliberatamente ignorato la ricerca interna che evidenziava gli effetti dannosi di Instagram sugli adolescenti, tra cui disturbi alimentari, depressione e autolesionismo.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione come un fallimento della responsabilità aziendale, sottolineando gli impatti negativi di Instagram sulla salute mentale dei giovani e suggerendo che Meta ha dato la priorità ai profitti rispetto al benessere degli utenti.



