Nella distesa arida dell'Australia meridionale si trova Coober Pedy, una piccola città con meno di 1.500 abitanti, dove più della metà dei suoi abitanti vive in case sotterranee scavate nella terra. Le condizioni di vita uniche della città derivano da temperature superficiali estreme, che spesso superano i 40 gradi Celsius durante l'estate. Per sfuggire a queste dure condizioni, molti residenti hanno scelto di risiedere in abitazioni sotterranee che mantengono una temperatura costante di circa 23 gradi Celsius per tutto l'anno. Questa pratica è diventata profondamente radicata nella comunità, plasmando sia la vita quotidiana che l'identità della città.
Le origini di Coober Pedy risalgono al 1915, quando un ragazzo di 14 anni di nome Willie Hutchison scoprì opali sparsi per terra mentre cercava oro. La sua scoperta scatenò una corsa tra i minatori che affluirono nella zona per cercare la loro fortuna nelle pietre preziose. Oggi, oltre il 70 per cento degli opali di alta qualità forniti a livello globale provengono da questa regione, rendendola uno dei più grandi depositi di opali del mondo. La presenza di opali non ha solo plasmato l'economia locale, ma ha anche influenzato le scelte architettoniche dei residenti della città.
I primi coloni costruirono case al di sopra del suolo, ma le fluttuazioni estreme di temperatura resero tali condizioni di vita scomode. I minatori iniziarono a rifugiarsi in tane di conigli abbandonate, che offrivano una tregua dal caldo. Col tempo, ampliarono e migliorarono questi rifugi, scoprendo che la terra stessa agiva come un isolante naturale, mantenendo temperature stabili anche nelle estive sofferenti e nei gelidi inverni. La roccia morbida, facilmente scavata, permise la creazione di case spaziose e multicamera, complete di cucine, bagni e persino piscine.
Alcune case sono progettate per il turismo, offrendo ai visitatori uno sguardo in questo stile di vita non convenzionale. Sopra terra, la città dispone di chiese, tra cui una chiesa ortodossa serba, un hotel, una libreria, una galleria, un bar e una sala da biliardo. L'architettura e l'ambientazione uniche hanno anche attratto i cineasti, servendo da sfondo per film come Mad Max, Priscilla e Pitch Black. Nonostante il comfort e la praticità della vita sotterranea, le opinioni rimangono divise sul fatto che sia una scelta sana o sostenibile.
Una donna che ha vissuto in una casa sotterranea dal 1961 ha trovato un opale del valore di $ 10.000 mentre ampliava la sua abitazione, rafforzando il suo impegno per questo stile di vita. Non ha intenzione di andarsene, nonostante le preoccupazioni sollevate dai critici. Il nome Coober Pedy ha origine dalla lingua degli indigeni che un tempo abitavano la zona. Questa descrizione riflette come gli stranieri vedevano i minatori, che passavano lunghe ore a scavare per gli opali, spesso percepiti come intrappolati in buche. La vita continua a svolgersi in questa insolita città, dove il ritmo dell'esistenza è dettato dalla terra stessa.
Sotto terra, le famiglie vivono in case che sono state modellate da generazioni di adattamento, dimostrando che la sopravvivenza in climi estremi può assumere molte forme.
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