I membri di The Corrs e The Mary Wallopers si sono uniti a una lista crescente di oppositori contro un progetto di sviluppo abitativo su larga scala vicino a Dún Dealgan, un sito storico a Dundalk, nella contea di Louth. Lo sviluppo, che potrebbe vedere fino a 1.058 case costruite su un sito di 39 ettari, ha scatenato polemiche sulla sua vicinanza al monumento nazionale, che è legato alla mitologia e alla storia irlandese. La domanda di pianificazione, presentata da Grandspect Ltd a novembre, chiede un permesso di dieci anni per costruire 765 case, 150 duplex e 143 appartamenti. Il sito si trova vicino a Dún Dealgan, una collina elevata conosciuta localmente come Cú Chulainn, un nome radicato nell'antica leggenda.
Il sito è caratterizzato da un motte e un bailey risalenti al XII secolo, con la struttura attuale che viene indicata come Byrne's Folly, un termine derivante dal pirata che lo costruì nel 1780. Lo sviluppo proposto è situato lungo Castletown Road e Mount Avenue, compresi quattro edifici di appartamenti che vanno da quattro a sei piani di altezza. I piani includono anche la creazione di un parco patrimoniale sulle terre circostanti a est del castello. Secondo i documenti di pianificazione, il castello stesso è una struttura protetta e non si trova all'interno del sito di sviluppo.
Il Consiglio della Contea di Louth ha ricevuto 240 domande relative alla domanda di pianificazione, con una decisione finale prevista per lunedì 22 luglio. Tra gli obiettori ci sono Charles e Andrew Hendy dei The Mary Wallopers, Jim e Andrea Corr dei The Corrs e altri musicisti come Zoe Conway, Gerry O'Connor e Jinx Lennon.
Una nota presentazione è arrivata dal fotografo locale Nicola Bishop, la cui petizione ha raccolto 6.383 firme. Jim Corr ha espresso shock e incredulità nella sua presentazione, affermando che lo sviluppo dovrebbe essere abbandonato a causa del suo significato culturale e storico. Sua sorella, Andrea Corr, ha sottolineato la natura insostituibile di Dún Dealgan, notando che una volta che il paesaggio è alterato, non può essere restaurato.
Il consiglio ha inoltre sottolineato che il terreno in questione è stato zonato per lo sviluppo residenziale per più di due decenni. Hanno dichiarato che qualsiasi impatto potenziale dello sviluppo proposto sull'ambiente del castello e delle motte sarà accuratamente valutato durante il processo di pianificazione. Mentre il consiglio si prepara a prendere la sua decisione, continua il dibattito sul fatto che lo sviluppo possa coesistere con la conservazione di un sito storico e culturalmente significativo.
Il risultato influenzerà probabilmente le future discussioni sul bilanciamento della crescita urbana con la protezione del patrimonio nella regione.
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