Un meccanico spagnolo ha avvertito gli acquirenti di auto usate di essere cauti, evidenziando segnali che il contachilometri del veicolo potrebbe essere stato riportato indietro. L'avvertimento arriva in mezzo a crescenti preoccupazioni per le pratiche ingannevoli nel mercato delle auto di seconda mano, dove i venditori spesso manipolano le letture per gonfiare i prezzi. Secondo un recente consiglio del meccanico spagnolo Bernat Escolano, che condivide regolarmente suggerimenti sui social media, molti acquirenti trascurano sottili indizi che potrebbero indicare manomissione del contachilometri. Il suo consiglio sottolinea che non si dovrebbe fare affidamento esclusivamente sul numero visualizzato sul cruscotto.
Il meccanico suggerisce che gli acquirenti ispezionino attentamente le condizioni dei sedili, del volante, delle manopole di cambio e dei tappetini per pavimenti. Se un'auto appare troppo ben mantenuta per la sua età, potrebbe essere stata recentemente restaurata o modificata. Viceversa, se un veicolo mostra segni di usura ma afferma di avere un basso chilometraggio, questa discrepanza merita ulteriori indagini.
Ad esempio, il fumo bianco o blu degli scarichi potrebbe segnalare problemi con il motore, mentre il fumo nero durante l'accelerazione nei veicoli diesel potrebbe indicare problemi con sistemi come la valvola EGR o il filtro antiparticolato.
Questo processo aiuta a scoprire le discrepanze, come un'auto precedentemente registrata a 180.000 chilometri venduta a 140.000 oggi, chiara prova di una possibile frode. I veicoli moderni memorizzano i dati del contachilometri non solo nel cruscotto ma anche in moduli elettronici. Ciò significa che anche se il display del guidatore è alterato, gli strumenti diagnostici possono a volte rivelare incoerenze. Pertanto, Escolano raccomanda che i potenziali acquirenti portino i loro veicoli in un laboratorio indipendente per un'ispezione approfondita prima di finalizzare l'acquisto. Tali controlli, sebbene richiedano tempo, possono prevenire errori costosi. In definitiva, il punto chiave è semplice: se un affare sembra troppo buono per essere vero, è probabile che lo sia.
Gli acquirenti dovrebbero sempre controllare due volte la storia di un'auto usata, specialmente quando il venditore presenta un'offerta insolitamente attraente. La questione non riguarda solo il numero di chilometri percorsi, ma piuttosto quelli nascosti che il venditore non è riuscito a rivelare. Prestando attenzione a questi dettagli, gli acquirenti possono evitare di cadere vittima di comuni truffe nel mercato delle auto usate.
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