Le guardie costiere francesi hanno soccorso 157 migranti da una barca in fiamme nel Canale della Manica martedì 4 agosto 2026, dopo che la nave ha preso fuoco e si è rovesciata. L'incidente si è verificato nella regione francese di ricerca e soccorso, vicino al confine britannico, e ha coinvolto sforzi coordinati tra i servizi di emergenza francesi e britannici, tra cui la Royal National Lifeboat Institution (RNLI), il Border Security Command e la Prefettura marittima francese. Tutti coloro che erano a bordo non sono stati feriti, senza riportare vittime. I migranti, molti dei quali avevano pagato fino a 1.000 sterline ciascuno per il viaggio, sono stati infine portati a Boulogne-sur-Mer, nel nord della Francia, dove hanno ricevuto cure mediche.
Secondo la Prefettura marittima francese, la barca aveva lasciato la Francia durante la notte e trasportava oltre 150 persone che tentavano di attraversare la Manica verso il Regno Unito. Inizialmente, le autorità francesi hanno tentato di monitorare la nave senza intervenire direttamente, citando preoccupazioni per la fragilità strutturale delle barche e il potenziale pericolo di costringere i migranti su navi di salvataggio. Cinque persone sono state salvate al mattino presto e portate a terra, mentre la maggior parte del gruppo ha continuato verso il Regno Unito.
A metà mattina, il motore della barca prese fuoco, causando un rapido deterioramento dell'integrità della nave. Di conseguenza, tutte le 157 persone a bordo furono costrette a saltare in acqua, portando al capovolgimento della barca. I servizi di emergenza sia della Francia che del Regno Unito si mobilitarono rapidamente sulla scena, schierando più navi e scialuppe di salvataggio per recuperare i sopravvissuti. Le navi da soccorso francesi Argonaute e Minck, insieme alle navi britanniche del Comando di Sicurezza di Frontiera Contender e Courageous, hanno svolto un ruolo chiave nell'operazione.
Tra i 157 soccorsi, 54 sono stati portati in Francia a bordo di navi britanniche, mentre i restanti 103 sono stati recuperati dalle squadre di soccorso francesi. m. m. BST). Al loro arrivo, sono stati accolti dal personale di soccorso e hanno ricevuto assistenza medica. Alcuni degli individui soccorsi hanno subito ustioni lievi, anche se non sono stati segnalati feriti gravi. La Prefettura marittima francese ha osservato che la maggior parte dei migranti indossava giubbotti di salvataggio durante la prova, che probabilmente ha contribuito alla loro sopravvivenza.
Nel corso dell'ultimo anno, il numero di attraversamenti di piccole imbarcazioni è diminuito di circa il 43%, secondo i dati del Ministero degli Interni, con meno di 1.200 migranti che sono arrivati nel Regno Unito nella settimana precedente l'incendio. Tuttavia, il volume di attraversamenti oscilla, con alcuni giorni, come mercoledì, quando sono arrivate 752 persone, che mostrano picchi. L'attuale tendenza suggerisce una graduale riduzione del numero di attraversamenti, ma la pratica rimane una questione politica controversa. Il primo ministro Andy Burnham ha sottolineato la necessità di un approccio "implacabile" per frenare gli attraversamenti di piccole imbarcazioni, impegnandosi ad aumentare l'applicazione contro le reti di traffico di persone.
Durante una visita a Dover, ha ribadito che mentre sono stati fatti progressi, il governo deve rimanere vigile. Ha anche riconosciuto l'importanza di sviluppare percorsi legali più sicuri per i migranti, affermando che un sistema che offra tali opzioni è essenziale per soluzioni a lungo termine. Nel frattempo, Reform UK, un partito politico che sostiene controlli di immigrazione più severi, ha proposto di utilizzare la Royal Navy per intercettare e restituire le barche dei migranti in Francia o in Belgio nell'ambito di un piano chiamato Operation Fortress.
La proposta ha suscitato un dibattito tra i responsabili politici, con alcuni che ne mettono in discussione la legalità e la fattibilità. Le autorità francesi hanno mantenuto una politica di non intercettare le piccole imbarcazioni in mare per paura di mettere in pericolo la vita di coloro che sono a bordo, anche se si sono impegnate a condurre soccorsi quando necessario. Questa posizione ha suscitato critiche da parte di alcuni politici del Regno Unito, tra cui il parlamentare conservatore Chris Philp, che ha accusato la polizia francese di non aver agito con decisione nel prevenire i passaggi illegali.
Mentre il numero di piccole barche che attraversano la Manica continua a fluttuare, l'incidente sottolinea i persistenti pericoli affrontati dai migranti che tentano di attraversare la Manica.
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