A Trogir, in Croazia, la stagione estiva ha preso una piega inaspettata, con un numero record di turisti che trascorrono la notte nonostante le crescenti preoccupazioni dei residenti locali e dei lavoratori del turismo. Mentre i visitatori stranieri si divertono nell'ambiente idilliaco della città storica, i locali che si affidano al turismo affrontano un netto contrasto, quello che descrivono come una stagione "catastrofica".
Le ultime cifre mostrano che dall'inizio dell'anno fino alla metà di luglio, sono state prenotate oltre un milione di notti a Trogir, con un aumento del dieci per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Questa ondata è stata particolarmente notevole nei pernottamenti, che sono aumentati di quasi un terzo. Nonostante alcune sistemazioni commerciali abbiano registrato un leggero calo dell'occupazione, raggiungendo solo il 97 per cento dei livelli dello scorso anno, il quadro generale rimane ottimista. I professionisti del turismo prevedono giorni di agosto ancora più vivaci, sperando in nuovi record positivi. Tuttavia, questa prospettiva contrasta nettamente con le esperienze delle guide turistiche e dei venditori locali.
Branko Mihovilović, un operatore di lunga data di tour giornalieri dal porto di Trogir, descrive l'attuale stagione come la peggiore che abbia mai visto. Attribuisce la recessione principalmente all'aumento dei prezzi, che secondo lui costringe i turisti a spendere pesantemente per l'alloggio e la ristorazione, lasciando poco per le imprese locali. "Quando gli ospiti pagano per tutto e siamo tutti sostanzialmente derubati, non rimane nulla per noi", dice. Anche i venditori ambulanti tradizionali riferiscono di essere oscurati dalle piattaforme online, poiché molti turisti ora prenotano i loro viaggi esclusivamente via Internet. I turisti stessi dipingono un quadro diverso.
Molti non sembrano influenzati dagli alti costi, esprimendo soddisfazione per la qualità dei servizi e l'atmosfera di Trogir. Alcuni, come una coppia olandese, amano la vivace vita notturna e i club, mentre altri, come una donna austriaca, danno la priorità all'esplorazione culturale.
Nella regione slovena di Goriška, il numero di pernottamenti è rimasto stabile nonostante un lieve calo delle prenotazioni estive, con risultati ancora di undici punti percentuali al di sopra dei livelli del 2024. La maggior parte dei visitatori continua a provenire da mercati tradizionali, tra cui Italia, Germania, Austria e Croazia, anche se c'è stato un notevole aumento dei turisti americani.
Secondo l'analisi del portale di viaggi Nomad, c'è una crescente preferenza per climi più freschi e luoghi meno affollati, specialmente durante i mesi tradizionalmente caldi. Questo cambiamento è guidato sia da fattori ambientali che dagli sforzi delle comunità per proteggere la qualità della vita. I viaggiatori stanno sempre più optando per destinazioni al di fuori dei mesi estivi di punta, scegliendo invece il tardo autunno, l'inverno o l'inizio della primavera per esperienze più convenienti e confortevoli.
Il numero di hotel in città è aumentato del 74% in quanto i viaggiatori cercano sollievo dal caldo estremo del Mediterraneo. Allo stesso tempo, le destinazioni secondarie, le città più piccole e le aree rurali, stanno registrando una crescita più rapida dei tassi di occupazione rispetto ai principali centri turistici. Per esempio, città come Barcellona, Roma e Atene stanno sperimentando una migliore occupazione alberghiera nei mesi prima e dopo le loro stagioni di punta tradizionali, suggerendo una distribuzione più equilibrata dell'attività turistica.
In Spagna, ad esempio, le autorità hanno introdotto misure per frenare l'overtourism, compresa la graduale rimozione delle licenze per gli affitti a breve termine a Barcellona. Allo stesso modo, il Giappone ha adeguato le tasse di partenza per i visitatori internazionali, con l'obiettivo di gestire il flusso di turisti e ridurre lo sforzo sui siti popolari. Queste politiche riflettono una crescente consapevolezza della necessità di bilanciare i benefici economici con pratiche di turismo sostenibile. In tutta Europa, i viaggiatori stanno sempre più esplorando destinazioni alternative che offrono un mix di cultura, natura e convenienza.
In Spagna, le regioni settentrionali come la Galizia e le Asturie stanno registrando un marcato aumento di visitatori, mentre le zone costiere meridionali rimangono sovraffollate.In Grecia, il Peloponneso e le più tranquille isole Cicladi stanno guadagnando popolarità rispetto alle ben note isole dell'Egeo.Nel frattempo, i fiordi e le regioni settentrionali della Norvegia stanno attirando più turisti a causa del loro piacevole clima estivo e dei paesaggi panoramici.Questi modelli in evoluzione suggeriscono che il modello tradizionale di turismo di massa estivo sta lasciando il posto a un approccio più distribuito e diversificato.
Mentre i viaggiatori diventano più consapevoli della sostenibilità e del rapporto qualità-prezzo, le destinazioni che offrono esperienze uniche e folle gestibili sono suscettibili di vedere una crescita continua. Sia a Trogir che oltre, il futuro del turismo sembra essere modellato da una combinazione di scelte personali, cambiamenti di politica e considerazioni ambientali.
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