Matej Mohorič, ciclista sloveno che gareggiava nell'ultima settimana del Tour de France, è stato testato dall'Agenzia Internazionale di Test (ITA) alle 5 del mattino, interrompendo il suo programma di sonno. Ha criticato la mancanza di parità di trattamento tra i ciclisti, notando che alcuni ciclisti, come il francese Paul Seixas, sono stati testati più tardi nel corso della giornata, permettendo loro di riposare indisturbati. Mohorič ha riconosciuto l'importanza dei controlli antidoping ma ha sottolineato la necessità di equità nella loro applicazione. L'articolo evidenzia le severe normative sul doping nel ciclismo, radicate in questioni storiche come la morte del ciclista britannico Tom Simpson nel 1967.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una visione equilibrata della situazione, citando le preoccupazioni di Mohorič riguardo alla parità di trattamento ai sensi delle norme antidoping, pur riconoscendo la necessità di misure antidoping.






