Mattia sui recidivisti: bisogna fare di tutto per non farli entrare nel traffico
Josip Mataija, voditelj Službe prometne policije MUP-a, komentira teške slučajeve prometnih prekršaja i nedostatak efikasnosti postojećih mera. On ističe da su trenutne kazne, uključujući oduzimanje vozačke dozvole i novčane multa, ne dovoljne za najteže recidiviste, pa se razmatra moguća poopćenja kazni. Mataija anche sottolinea da pravosuđe često smanjuje predložene kazne, što ga ne zadovoljava. Posebno je zabrinut slučajem na autocesti A1, gde su neki glas, bez obzira nanosni koridor, počeli siguriti voz u suprotnom smjeru, što je uzrokovalo dodatne rizike. Polis je sankcioniralo više od 30 voča, a nekoliko još će biti kažnjeno na temelju snimaka.
Il capo della polizia croata Josip Mataija ha avvertito che le attuali misure contro i recidivi sono insufficienti e ha chiesto un'applicazione più rigorosa e potenziali riforme legali. Parlando a Dnevnik HTV, Mataija ha sottolineato che anche sanzioni severe come la revoca delle patenti di guida e la registrazione dei veicoli, insieme alle multe, non sono sufficienti per scoraggiare alcuni dei peggiori recidivi.
Mataija ha sottolineato che la questione va oltre la severità delle pene, sottolineando l'insoddisfazione per il modo in cui le sentenze giudiziarie spesso riducono le sanzioni proposte. Ha osservato che i trasgressori persistenti potrebbero richiedere più di semplici multe monetarie, suggerendo che dovrebbe essere preso in considerazione il carcere obbligatorio per garantire che non partecipino affatto al traffico stradale. La situazione è stata sottolineata dai recenti incidenti sull'autostrada A1 della Croazia vicino a Gornje Ploče, dove diversi automobilisti, ignorando il completamento di un'indagine sugli incidenti stradali, si sono girati e hanno guidato nella direzione opposta.
Mataija ha descritto questo comportamento come particolarmente allarmante, osservando che mentre la maggior parte dei conducenti rispettava i protocolli di sicurezza, alcune azioni sconsiderate potevano indurre altri in errore. Oltre 30 conducenti erano già stati penalizzati, con sanzioni aggiuntive in attesa sulla base di prove video. Le modifiche legali alla legge sulla sicurezza stradale sono attualmente in esame, con gruppi di lavoro che valutano proposte volte a migliorare i deterrenti contro la guida pericolosa.
La legge consente la confisca permanente dei veicoli dopo tre violazioni, una misura che ha colpito oltre 3.000 conducenti da quando è stata introdotta nell'agosto 2019. Nonostante la percezione pubblica che le condizioni stradali sono peggiorate, i dati statistici mostrano un calo degli incidenti e dei decessi. Il numero di incidenti stradali è diminuito dell'uno per cento, le lesioni lievi del tre per cento e le lesioni gravi del sette per cento. In particolare, il numero di decessi è sceso del 18 per cento rispetto agli anni precedenti. Questa tendenza suggerisce che le misure esistenti, anche se non perfette, stanno avendo un impatto positivo.
La Corte di Giustizia ha confermato che la Corte di Giustizia non ha adottato alcuna decisione in merito alla violazione del diritto di proprietà intellettuale, in quanto essa ha stabilito che il diritto di proprietà intellettuale non può essere applicato in modo discriminatorio, e che il diritto di proprietà intellettuale non può essere applicato in modo discriminatorio, a meno che non si tratti di una violazione del diritto di proprietà intellettuale.
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