In un recente libro intitolato *Clásicos sin filtros*, pubblicato da Crítica, Beard espone come figure come Cesare o Giulio Cesare sono reinterpretate da partiti conservatori e movimenti estremisti come simboli di autorità centralizzata, forza e controllo. Questa tendenza, secondo Beard, rappresenta una distorsione del vero spirito dell'antichità, che è stato più completo e pluralista.
La situazione si è intensificata negli ultimi anni, specialmente in Europa e negli Stati Uniti, dove i leader politici hanno utilizzato riferimenti all'Impero Romano per giustificare politiche autoritarie, nazionaliste e anti-immigranti. Per esempio, alcuni politici hanno celebrato la figura di Cesare come un modello di leadership forte, ignorando le implicazioni del suo regime dittatoriale. Beard sottolinea che questo uso strumentalizzato della storia non solo distorce il passato, ma sottovaluta anche il valore della democrazia e della diversità, elementi fondamentali nella società moderna.
Beard, che è nata a Much Wenlock, in Inghilterra, e attualmente ha 71 anni, ha dedicato decenni a studiare la cultura e la politica dell'antica Roma. Come professoressa emerita dell'Università di Cambridge e vincitrice del Premio Principessa delle Asturie nel 2016, la sua voce è rispettata sia nell'ambito accademico che nel pubblico in generale. Nel suo nuovo libro, combina la sua vasta conoscenza storica con uno stile accessibile e animato, che le consente di comunicare concetti complessi in modo divertente e persuasivo.
La preoccupazione di Beard sorge in un contesto globale in cui il populismo e il nazionalismo stanno guadagnando terreno. I movimenti politici che promuovono la supremazia razziale, il rifiuto della migrazione e la difesa dell'identità culturale tradizionale hanno trovato nella storia classica una risorsa preziosa. Per loro, l'Impero Romano rappresenta una forma di governo efficiente e potente, qualcosa che contrasta con ciò che percepiscono come la debolezza degli attuali sistemi democratici. Tuttavia, Beard sostiene che questa visione è parziale e semplificata, e che ignora la complessità della realtà storica.
In risposta a queste pratiche, Beard richiama l'attenzione sull'importanza di educare le nuove generazioni sulla storia in modo equilibrato e critico. Sostiene che conoscere il passato non solo aiuta a comprendere il presente, ma promuove anche la capacità di pensare in modo indipendente e di resistere alle manipolazioni ideologiche. Il suo lavoro cerca non solo di correggere i miti, ma anche di ispirare un genuino interesse per lo studio della storia, lontano da qualsiasi agenda politica.
Sebbene l'estrema destra continui a utilizzare il passato per giustificare le proprie posizioni, Beard confida che l'educazione e la divulgazione scientifica possano offrire alternative solide.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore