Marta Svetina Veder, geologa e ricercatrice del patrimonio spirituale della Slovenia, ha rianimato antichi rituali e pratiche curative dei nostri antenati nella sua fattoria di montagna a Dobrovlje vicino a Mozirje per oltre un decennio. Le tradizioni che lei riporta sono profondamente radicate nel legame tra gli esseri umani e la natura, con la convinzione che tali legami consentano agli individui di compiere miracoli. Secondo i rapporti locali, queste usanze sono state tramandate di generazione in generazione, formando una parte vitale della vita rurale prima che la modernità le interrompesse. I rituali, che comprendono la comunicazione con forze naturali come il vento e il tempo, riflettono una visione del mondo in cui le azioni umane sono intrecciate con l'ambiente.
Queste pratiche, un tempo comuni tra i contadini sloveni, coinvolgevano cerimonie specifiche e gesti simbolici che si credeva influenzassero gli elementi. Ad esempio, alcuni riti venivano eseguiti in momenti di necessità, piuttosto che per semplice intrattenimento, sottolineando l'importanza dell'intenzione e della necessità nella loro efficacia. Questa filosofia contrasta con le opinioni contemporanee che spesso separano la spiritualità dalla comprensione scientifica.
Insieme, preservano e insegnano i modi di vivere tradizionali, tra cui la fitoterapia, le feste stagionali e altri costumi che si allineano con i ritmi della natura. I loro sforzi hanno suscitato interesse tra i locali che cercano di riconnettersi con le conoscenze ancestrali, specialmente in un'epoca dominata dalla tecnologia e dall'urbanizzazione.
Veder gestisce una scuola focalizzata sulle abilità tradizionali, offrendo workshop e conferenze che attirano partecipanti da tutta la Slovenia e oltre. I suoi metodi si basano su un ampio lavoro sul campo e studi accademici, fondendo l'osservazione empirica con il folklore. Ha documentato numerosi esempi di come le comunità passate hanno utilizzato le risorse naturali in modo sostenibile pur mantenendo un legame spirituale con l'ambiente circostante. Ciò include tecniche per prevedere i modelli meteorologici, utilizzando piante per scopi medicinali e creando strumenti in armonia con il paesaggio. Mentre alcuni vedono il lavoro di Veder come un prezioso contributo alla conservazione culturale, altri sostengono che tali pratiche mancano di convalida scientifica.
Nonostante ciò, molti ritengono che ci sia molto da imparare da queste antiche tradizioni, soprattutto perché il cambiamento climatico e il degrado ambientale diventano preoccupazioni più pressanti.
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