Mariano Closs, un noto commentatore sportivo in Argentina, ha affrontato le teorie del complotto che circondano la finale della Coppa del Mondo del 2026, in cui la Spagna ha sconfitto l'Argentina 10.0. In una recente intervista, ha rivelato di aver spento il suo telefono per dieci giorni dopo la partita a causa della diffusione di queste affermazioni infondate.
Queste chiamate erano incentrate su accuse che il risultato fosse stato influenzato da forze esterne, comprese pressioni politiche, operazioni segrete e persino il coinvolgimento di agenzie come l'FBI. Closs ha descritto la situazione con umorismo, ricordando come inizialmente ha risposto a queste indagini con confusione.
Alcuni dei rumor suggeriscono che la squadra argentina sia stata costretta a perdere dai funzionari della FIFA per ragioni politiche, mentre altri sostengono che i giocatori siano stati sottoposti a pressioni durante la partita.
Medina aveva precedentemente condiviso che sua madre aveva fatto osservazioni suggestive sulla partita, spingendolo a reagire fortemente. Secondo Medina, le aveva detto: "Andiamo, vuoi entrare anche tu in questo? Basta smettere di fare casino! Smetti di essere così drammatico!" Closs ha trovato conforto nella spiegazione diretta di Medina, che si allineava con la sua prospettiva che l'Argentina ha giocato male in finale. Durante una discussione sul suo show F12, trasmesso su ESPN, Closs ha invitato altri panelisti a contribuire con le loro opinioni.
Closs ha riconosciuto questo punto, suggerendo che il problema derivava dalla scarsa trasparenza piuttosto che da un'effettiva trasgressione. Le teorie del complotto hanno guadagnato trazione principalmente attraverso le piattaforme di social media, dove i post hanno circolato affermando che la partita era stata predeterminata. Tuttavia, queste affermazioni mancavano di prove sostanziali e si sono rapidamente sbiadite poiché non sono riuscite a ottenere un sostegno più ampio. Le discussioni sono rimaste confinate agli spazi online e sono diventate parte della più ampia conversazione culturale intorno al torneo.
Mentre il dibattito continuava, Closs ha usato la sua piattaforma per sfidare la validità delle teorie del complotto. L'incidente evidenzia la tensione in corso tra la percezione pubblica e la segnalazione di fatti in eventi sportivi di alto profilo. Mentre le teorie del complotto non hanno resistito sotto esame, hanno sottolineato il potere della disinformazione nel plasmare le narrazioni, in particolare nell'era digitale.
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