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La mappa mostra i rakali, mammiferi acquatici nativi, che vivono nei corsi d'acqua di Melbourne
Australia🏛️ PoliticaCentro10 gg fa

La mappa mostra i rakali, mammiferi acquatici nativi, che vivono nei corsi d'acqua di Melbourne

Un nuovo progetto di mappatura dell'Università di Melbourne rivela che il mammifero acquatico nativo rakali sta prosperando nei corsi d'acqua di Melbourne, con oltre 700 avvistamenti registrati. La biologa per la conservazione Kylie Soanes osserva che i rakalis si sono adattati bene agli ambienti urbani, apparendo in scarichi, fontane, stagni e fiumi. Nonostante siano scambiati per topi invasivi, i rakalis hanno caratteristiche distinte come una coda con punta bianca e una pancia dorata. Il nome 'rakali' è stato adottato nel 1995 per migliorare la percezione pubblica, sostituendo il termine dispregiativo 'ratto d'acqua'. I ricercatori sottolineano che i rakalis possono aiutare a controllare le popolazioni di ratti invasivi, come si è visto a Sydney, dove i filmati hanno mostrato un raka che imbosca un ratto nero. Mentre sono predatori esperti, compresi i pulcini di pinguino, vengono descritti come aventi 'abitudini alimentari raffinate' e non fanno irruzione nei negozi di cibo umano.

Secondo un nuovo progetto di mappatura dell'Università di Melbourne, un mammifero acquatico nativo una volta considerato un "ratto d'acqua" sta tranquillamente prosperando nei corsi d'acqua di Melbourne. La biologa per la conservazione Kylie Soanes ha riferito che il rakali è stato avvistato più di 700 volte in tutta la Greater Melbourne, con punti caldi nel frangiflutti di St Kilda, Southbank e Coburg Lake. I risultati rivelano una popolazione in crescita del piccolo roditore semi-acquatico, che si è adattato bene agli ambienti urbani. Lo studio evidenzia la resilienza dei rakali, che sono stati a lungo difficili da tracciare a causa della loro capacità di scivolare o masticare attraverso le apparecchiature di monitoraggio.

I dati più recenti mostrano che si sono integrati con successo nella vita cittadina, apparendo in scarichi, fontane, stagni e fiumi in tutto Victoria. Nonostante la loro somiglianza con i ratti neri o marroni invasivi, i rakali possono essere distinti dalla loro coda a punta bianca e dalla pancia dorata. Queste caratteristiche aiutano a identificarli come una specie nativa unica piuttosto che un parassita comune. Il termine rakali, derivato dalla lingua Ngarrindjeri della regione del Lower Murray, è stato adottato nel 1995 come parte di uno sforzo più ampio per ribrandare le specie native e ridurre lo stigma associato ai roditori parassiti.

Soanes ha notato che i rakali sono lontani dai parassiti e svolgono un ruolo benefico negli ecosistemi urbani. Sono in grado di controllare le popolazioni di ratti neri e marroni invasivi, offrendo una forma naturale di gestione dei parassiti. Questo comportamento è stato documentato in un filmato di Sydney, dove un rakali è stato osservato mentre imboscava un ratto nero sulla riva del porto di Sydney. Il video, catturato utilizzando telecamere a rilevamento del movimento da ricercatori dell'Università di Sydney sotto la guida del professor Peter Banks, segna il primo caso registrato di tale interazione.

I ricercatori suggeriscono che il rakali potrebbe servire come un prezioso strumento per la gestione delle popolazioni di roditori invasivi, in particolare date le loro dimensioni e capacità predatorie. Essendo il più grande dei roditori nativi dell'Australia, il rakali possiede caratteristiche fisiche che gli permettono di prosperare in ambienti acquatici. Il loro pelo idrorepellente e i piedi posteriori parzialmente palmati consentono un nuoto efficiente, mentre i loro corpi snelli e le loro lunghe code simili a timoni contribuiscono alla loro agilità in acqua. Questi adattamenti li rendono cacciatori efficaci sia in acqua dolce che in habitat costieri.

Anche se si nutrono principalmente di invertebrati marini e crostacei, i ricercatori hanno osservato casi di racali che si nutrono di uova o pulcini di pinguino. Nonostante la loro natura predatoria, la specie mostra un sorprendente livello di raffinatezza nelle loro abitudini alimentari.

Inoltre, i rakali sono noti per la loro capacità di consumare in modo sicuro i rospi di canna, che sono tossici in tutte le fasi della vita. Rimuovendo attentamente le ghiandole tossiche, possono mangiare solo le porzioni non tossiche del rospo. Il progetto di mappatura, parte dell'iniziativa "Map of the Month" dell'Università di Melbourne, mira ad aumentare la consapevolezza pubblica delle specie autoctone.

L'acqua è il luogo migliore per iniziare la ricerca dei rakali, poiché dipendono fortemente dagli ambienti acquatici per il cibo e il riparo. La loro presenza continua nei corsi d'acqua di Melbourne sottolinea la loro adattabilità e il potenziale per ulteriori benefici ecologici nei paesaggi urbani.

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ABC News (Australia) logoABC News (Australia)Statale / pubblicoCentroFattualità 85Obiettività 8010 gg fa
La mappa mostra i rakali, mammiferi acquatici nativi, che vivono nei corsi d'acqua di Melbourne

Un nuovo progetto di mappatura dell'Università di Melbourne rivela che il mammifero acquatico nativo rakali sta prosperando nei corsi d'acqua di Melbourne, con oltre 700 avvistamenti registrati. La biologa per la conservazione Kylie Soanes osserva che i rakalis si sono adattati bene agli ambienti urbani, apparendo in scarichi, fontane, stagni e fiumi. Nonostante siano scambiati per topi invasivi, i rakalis hanno caratteristiche distinte come una coda con punta bianca e una pancia dorata. Il nome 'rakali' è stato adottato nel 1995 per migliorare la percezione pubblica, sostituendo il termine dispregiativo 'ratto d'acqua'. I ricercatori sottolineano che i rakalis possono aiutare a controllare le popolazioni di ratti invasivi, come si è visto a Sydney, dove i filmati hanno mostrato un raka che imbosca un ratto nero. Mentre sono predatori esperti, compresi i pulcini di pinguino, vengono descritti come aventi 'abitudini alimentari raffinate' e non fanno irruzione nei negozi di cibo umano.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni sul rakalis senza promuovere apertamente un'agenda politica. Discute le scoperte scientifiche e gli sforzi di conservazione, concentrandosi sull'impatto ecologico piuttosto che sui punti di vista partigiani. Mentre c'è una certa enfasi sull'importanza delle specie autoctone e sull'ambientalismo

Perché fattualità (85): The article reports on a University of Melbourne mapping project showing rakali sightings in Melbourne's waterways. It provides specific numbers (746 sightings) and locations (St Kilda breakwater, Southbank, Coburg Lake). It accurately describes physical differences between rakali and invasive rats

Perché obiettività (80): The article presents the findings in a neutral tone, explaining the ecological role of rakali and addressing common misconceptions about them. It includes quotes from experts but avoids taking sides or using emotionally charged language. However, there is a slight editorial tilt when describing raka

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