Secondo il Sole 24 Ore, il Documento Programmatico di Bilancio presentato a Bruxelles prevede un "fondo per le sentenze" di 1,9 miliardi di euro, con 970 milioni di euro stanziati specificamente per i giudici. Questo importo è diviso in pagamenti una tantum (circa 70.000 euro a persona) e aumenti salariali annuali (20.000 euro all'anno). La misura mira a correggere gli errori passati nel calcolo degli stipendi giudiziari utilizzando un sistema respinto dal Consiglio di Stato, che aveva escluso alcune indennità che avrebbero dovuto essere pagate. La nuova legge di bilancio includerà decreti di adeguamento degli stipendi giudiziari dal 2018 al 2023, che richiedono al ministro di rinunciare ai tagli delle tasse IRPEF per la classe media e all'esenzione fiscale al tredicesimo mese. Tuttavia, l'Associazione dei Giudici Italiani (ANM) contesta queste cifre reali, affermando che sono esagerate e che sarebbero significativamente inferiori.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia le misure finanziarie proposte per i giudici sia la controproposta dell'ANM in merito all'accuratezza di tali cifre, senza mostrare una chiara parzialità verso nessuna delle due parti, ma piuttosto fornisce informazioni da più prospettive senza favorire apertamente l'una rispetto all'altra.





