Il Dipartimento per l'Immigrazione della Malesia ha dichiarato che i membri di una comunità di "nomadi digitali", guidati dall'investitore statunitense Balaji Srinivasan, possiedono documenti di viaggio validi, rispondendo alle accuse secondo cui alcune persone provenienti da Israele erano presenti nel paese utilizzando passaporti di altre nazioni. Le affermazioni sono emerse dopo che gli utenti dei social media hanno suggerito che la Network School, una comunità focalizzata sulla startup co-fondata da Srinivasan, includeva cittadini israeliani che entravano in Malesia con false pretese. La Malesia, che sostiene la causa palestinese, vieta l'ingresso ai titolari di passaporti israeliani a causa della mancanza di legami diplomatici, anche se consente il viaggio tramite passaporti di un secondo paese. Le autorità hanno iniziato a ispezionare 266 residenti stranieri provenienti da 40 paesi e stanno conducendo ulteriori controlli per garantire il rispetto delle leggi sull'immigrazione.
Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce informazioni di fatto sulle azioni del Dipartimento dell'Immigrazione malese e sul background della Scuola di Rete senza apertamente favorire nessuna delle due parti.






