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Malagò eletto presidente federale, per lui quasi il 70% dei voti: “Non sono il Papa nero”
Italy🏛️ Politica11 gg fa

Malagò eletto presidente federale, per lui quasi il 70% dei voti: “Non sono il Papa nero”

Giovanni Malagò è stato eletto nuovo presidente della Federazione Italiana di Calcio (FIGC), ottenendo quasi il 70% dei voti in un'assemblea tenutasi presso l'hotel Cavalieri Waldorf Astoria di Roma. Ha sconfitto il suo rivale, Gianni Abete, che ha ricevuto il 29,17% dei voti. Malagò ha sottolineato l'unità e la collaborazione, esortando le parti interessate a superare gli interessi personali e lavorare insieme per riformare il calcio italiano. La sua elezione arriva in mezzo a sfide come la terza esclusione consecutiva del paese dalla Coppa del Mondo, stadi obsoleti, debito finanziario superiore a 5 miliardi di euro e la necessità di riforme strutturali. L'ex presidente della FIGC Gabriele Gravina, che si è dimesso dopo la campagna di qualificazione fallita della Coppa del Mondo, ha espresso che la sua decisione era guidata dalla dignità personale e dalla responsabilità istituzionale, criticando gli sforzi per apportare cambiamenti basati sulla forza emotiva piuttosto che su ragioni tangibili.

Il Canada ha celebrato la sua prima vittoria storica in un Mondiale di calcio, battendo per 6-0 il Qatar nella partita disputata a Vancouver. La vittoria, pur gloriosa, è stata macchiata dall'infortunio grave di Ismael Koné, giocatore del Sassuolo, che è uscito in barella dopo un fallo di Madibo. L'episodio ha suscitato intense emozioni tra i giocatori e il pubblico presente allo stadio. Il Canada, guidato da Jonathan David, ha dominato la partita con una tripletta, contribuendo al successo che li ha portati vicini alla qualificazione e alle sedie finali. La vittoria è stata ulteriormente coronata da un'autore di gol di Manai e da un decisivo nel recupero di David.

La partita ha visto anche un episodio drammatico quando Saliba ha realizzato un gol di punizione per il 4-0, dedicato al compagno infortunato.

Giovanni Malagò, ex presidente del Coni e attuale presidente della Figc, ha vinto con il 68,58% dei voti, consolidando il suo ruolo di leader del calcio italiano. Malagò ha espresso gratitudine e determinazione, dicendo di voler fare grande l'Italia e di sentirsi responsabile per il futuro del calcio. Il suo mandato include l'obiettivo di unire le forze del calcio italiano, compresi i club di Serie A, Serie B, i calciatori e gli allenatori. Malagò ha anche menzionato la necessità di unire il calcio con la politica, evidenziando il rapporto con il ministro Andrea Abodi.

Il nuovo presidente ha dichiarato che non parlerà con nessuno riguardo la scelta del Ct, ma che seguirà i bilanci e i dati finanziari per prendere decisioni informate.

Malagò ha sottolineato l'importanza di una squadra in grado di gestire la pressione mediatica e sociale, suggerendo che un allenatore con esperienza come giocatore potrebbe essere una scelta audace. Tuttavia, il nome di Roberto Mancini è rimasto in discussione, nonostante il suo possibile ritorno potrebbe non essere accolto favorevolmente. Il presidente ha anche sottolineato la necessità di unire le forze interne e di lavorare con la politica per migliorare il calcio italiano.

I critici, come il quotidiano Il Fatto Quotidiano, hanno messo in dubbio l'effettiva capacità di Malagò di portare cambiamenti significativi, considerando il contesto in cui è stato eletto. Alcuni osservatori sostengono che Malagò continuerà a mantenere lo status quo, nonostante la promessa di innovazione e riforma. La sua elezione è vista come una continuazione del sistema esistente, con il supporto di figure chiave come Beppe Marotta e Umberto Calcagno.

Il presidente ha anche menzionato il recente decreto sportivo che ha ridistribuito le risorse dei settori giovanili, sottolineando la necessità di un dialogo con la politica per migliorare le condizioni del calcio italiano.La sua visione futura include l'idea di un direttore tecnico che guidi il Club Italia, con l'obiettivo di creare una squadra unita e competitiva.

Con la sua elezione, Malagò ha lanciato un messaggio di speranza e determinazione, ma molti osservatori rimangono cauti. Il calcio italiano, nonostante le sue ambizioni, continua ad affrontare sfide significative, tra cui la mancanza di riforme strutturali e la pressione mediatica. La nuova era di Malagò potrebbe portare cambiamenti, ma il futuro del calcio italiano dipenderà da quanto efficacemente il nuovo presidente sarà in grado di unire le forze interne ed esterne per superare la sfida futura.

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Open logoOpenIndipendenteCentroFattualità 95Obiettività 9015 gg fa
Mondiali, l’infortunio di Koné in Canada-Qatar – Il video

L'articolo riporta una partita di calcio tra il Canada e il Qatar alla Coppa del Mondo, evidenziando la storica prima vittoria del Canada con una vittoria di 6-0.

Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce un resoconto fattuale di un evento sportivo senza evidenti inquadrature politiche, pregiudizi o enfasi ideologica. Si concentra su eventi di gioco, prestazioni dei giocatori e un incidente di infortunio senza prendere posizione o usare un linguaggio carico.

Perché questi punteggi (Fattualità 95 · Obiettività 90): The article provides accurate details about the match outcome, player performances, and the injury incident. It includes specific timings and descriptions of events. The only minor deduction is due to some stylistic emphasis on the emotional impact of the injury.

Il Giornale logoIl GiornaleVicino a un partitoCentro11 gg fa
Il calcio italiano in crisi ha scelto il Signor Sport

Giovanni Malagò è stato eletto nuovo presidente della Federazione Italiana di Calcio (FIGC) con una maggioranza del 68,58%, segnando un significativo cambiamento di leadership. Malagò, in precedenza capo del CONI e del Milan-Cortina, ha sottolineato l'unità e la necessità di cambiamenti strategici all'interno della governance del calcio. La sua elezione è stata sostenuta dai principali stakeholder, comprese le squadre della Serie A, evidenziando la sua attenzione alla stabilità economica e al ruolo dei club di alto livello. Durante il suo discorso, Malagò ha riconosciuto le sfide che il calcio italiano deve affrontare e ha delineato le priorità come la selezione di un allenatore della nazionale, sottolineando l'importanza sia dell'esperienza che delle prestazioni attuali. Ha accennato a potenziali scelte per l'allenatore capo, suggerendo che un candidato con un background di gioco potrebbe essere una mossa audace.

Lettura del bias (Centro): L'articolo si concentra sull'amministrazione sportiva e non coinvolge questioni politiche, rendendolo apolitico di natura. Il contenuto discute l'elezione di un leader di una federazione sportiva e le relative priorità strategiche senza alcun quadro o pregiudizio politico.

ANSA logoANSAIndipendenteCentro11 gg fa
Il calcio in crisi si affida a Giovanni Malagò, 'facciamo grande l'Italia'

Giovanni Malagò è stato eletto nuovo presidente della Federazione Italiana di Calcio (FIGC), succedendo a Gabriele Gravina che si è dimesso dopo il terzo fallimento consecutivo dell'Italia nel qualificarsi per la Coppa del Mondo. Malagò ha ricevuto il 68,58% dei voti, sostenuto dai principali club, giocatori e allenatori. La sua elezione arriva in mezzo a una crisi nel calcio italiano, con la speranza che la sua leadership unifichi lo sport e implementi riforme. Malagò ha sottolineato la necessità di rafforzare la squadra nazionale, ristabilire i legami con la politica e affrontare le divisioni interne all'interno della federazione.

Lettura del bias (Centro): L'articolo si concentra sulla governance sportiva e non presenta alcuna visione apertamente politica, pregiudiziale o ideologica, ma riporta l'elezione di un leader di una federazione sportiva e delinea le sfide che il calcio italiano deve affrontare, senza prendere posizione su questioni o partiti politici.

Il Giornale logoIl GiornaleVicino a un partitoCentro11 gg fa
Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc: ecco quali saranno i suoi guadagni

Giovanni Malagò è stato eletto nuovo presidente della Federazione Italiana di Calcio (Figc), in sostituzione di Gabriele Gravina, che si è dimesso dopo che l'Italia non si è qualificata per la Coppa del Mondo 2026. Malagò, imprenditore e dirigente sportivo influente, ha precedentemente guidato il Comitato Olimpico Italiano per oltre dodici anni. Come presidente della Figc, riceverà uno stipendio annuale di circa 240.000 € prima delle tasse, lo stesso importo guadagnato da Gravina. Tuttavia, i suoi redditi includono guadagni aggiuntivi dai suoi ruoli come azionista in diverse società, tra cui Sa.Mo. Car, MO.MA.Italia e GL Investimenti, portando potenzialmente il suo reddito annuo totale a circa 1,2 milioni di €.

Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce informazioni di fatto sull'elezione, il background e la situazione finanziaria del Malagò senza favorire apertamente alcuna prospettiva politica.

Il Giornale logoIl GiornaleVicino a un partitoCentro11 gg fa
Malagò alla Figc, gli auguri di Geronimo La Russa: “Percorso ricco di aspettative”

Geronimo La Russa, presidente dell'Automobile Club d'Italia e rappresentante della Federazione Italiana di Motor Sport, ha esteso le sue congratulazioni a Giovanni Malagò, neo nominato presidente della Federazione Italiana di Calcio (FIGC). La Russa ha espresso fiducia che Malagò riuscirà a combinare con successo la passione con la pianificazione strategica nel suo ruolo. Ha evidenziato il rapporto unico dell'Italia con lo sport, in particolare il calcio, notando il suo profondo significato sociale oltre ad essere solo un gioco. Il messaggio riflette il sostegno alla leadership di Malagò e riconosce l'importanza culturale condivisa dei motorsport e del calcio in Italia.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un'approvazione neutrale da una figura del motorsport a un nuovo leader della federazione calcistica.

Il Fatto Quotidiano logoIl Fatto QuotidianoIndipendenteCentro11 gg fa
Ecco Malagò, il salvatore della patria del pallone: conferma tutti i complici dello sfacelo, riprende il ct che dopo il flop fuggì in Arabia

La Federazione Italiana di Calcio (FIGC) ha rieletto Giovanni Malagò come suo presidente, nonostante il suo mandato sia stato contrassegnato da cattiva gestione finanziaria e dalla mancata qualificazione per le recenti Coppe del Mondo. La struttura dirigenziale rimane in gran parte invariata, con molte figure della precedente amministrazione sotto Gabriele Gravina che mantengono le loro posizioni. Questa continuità solleva preoccupazioni per la mancanza di riforme significative all'interno del calcio italiano. L'elezione di Malagò è stata sostenuta da attori chiave come Assocalciatori, Assoallenatori e Serie A, suggerendo un sistema resistente al cambiamento.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una visione critica della leadership della FIGC e della mancanza di riforme, ma non mostra un linguaggio apertamente parziale o unilaterale, evidenziando sia i fallimenti degli attuali leader che la resistenza al cambiamento, mantenendo un tono equilibrato.

la Repubblica logola RepubblicaIndipendente🔒Centro11 gg fa
Malagò eletto presidente federale, per lui quasi il 70% dei voti: “Non sono il Papa nero”

Giovanni Malagò è stato eletto nuovo presidente della Federazione Italiana di Calcio (FIGC), ottenendo quasi il 70% dei voti in un'assemblea tenutasi presso l'hotel Cavalieri Waldorf Astoria di Roma. Ha sconfitto il suo rivale, Gianni Abete, che ha ricevuto il 29,17% dei voti. Malagò ha sottolineato l'unità e la collaborazione, esortando le parti interessate a superare gli interessi personali e lavorare insieme per riformare il calcio italiano. La sua elezione arriva in mezzo a sfide come la terza esclusione consecutiva del paese dalla Coppa del Mondo, stadi obsoleti, debito finanziario superiore a 5 miliardi di euro e la necessità di riforme strutturali. L'ex presidente della FIGC Gabriele Gravina, che si è dimesso dopo la campagna di qualificazione fallita della Coppa del Mondo, ha espresso che la sua decisione era guidata dalla dignità personale e dalla responsabilità istituzionale, criticando gli sforzi per apportare cambiamenti basati sulla forza emotiva piuttosto che su ragioni tangibili.

Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce una panoramica equilibrata dell'elezione di Malagò, compresi il suo margine di vittoria, i suoi commenti sull'unità e le sfide che il calcio italiano deve affrontare.

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