L'Alta Corte di Madras ha emesso un ordine provvisorio che impedisce alla polizia di Triplicane a Chennai di continuare le indagini su un caso di corruzione che coinvolge un MLA di TVK. La decisione della corte è arrivata martedì 3 agosto 2026, come parte della sua sentenza su più ricorsi presentati da due individui accusati, S. Sethuraj di Bengaluru e S. Karthik di Tiruppur, che hanno cercato di trasferire l'indagine al Central Bureau of Investigation (CBI). L'ordine blocca efficacemente tutti gli ulteriori procedimenti nel crimine n. 205 del 2026, che è stato inizialmente registrato sulla base di una denuncia dell'MLA di Uthangarai N. Elaiyaraja.
La Corte ha ordinato che il caso sia nuovamente elencato davanti all'Alta Corte il 27 agosto 2026, dopo aver emesso notifiche sia alla polizia che alla CBI. Questo ultimo intervento segue un ordine simile emesso il 29 luglio 2026, che aveva temporaneamente sospeso le indagini relative a un altro imputato, T. Ramesh di Karur.
Arul Murugan ha sottolineato la necessità di una revisione approfondita del quadro giuridico che regola tali casi, in particolare per quanto riguarda la sezione 17 della legge sulla prevenzione della corruzione, che consente alla polizia di effettuare arresti senza preavviso di indagine. Il caso è nato da una serie di chiamate minacciose fatte all'MLA di TVK, N. Elaiyaraja, da un numero sconosciuto legato a un'entità privata chiamata Indian Political Democratic Strategies (IPDS).
L'MLA ha rifiutato l'offerta e ha terminato la chiamata, anche se in seguito ha ricevuto ulteriori chiamate tramite WhatsApp, nessuna delle quali è stata risolta. La situazione si è aggravata quando l'MLA ha finalmente risposto a una di queste chiamate, durante la quale il chiamante avrebbe minacciato lui e la sua famiglia, avvertendo di conseguenze terribili se la conversazione fosse diventata pubblica. Sulla base di queste informazioni, la polizia ha registrato un primo rapporto di informazione (FIR) e ha incluso Senthilbalaji, una figura di spicco del DMK, come imputato nel caso.
La battaglia legale in corso evidenzia le crescenti preoccupazioni per l'uso improprio del potere e la potenziale influenza di entità esterne in questioni politiche. Il caso ha attirato l'attenzione a causa della sua natura di alto profilo e delle presunte minacce fatte all'MLA, sollevando domande sull'integrità del processo politico e sul ruolo delle forze dell'ordine nella gestione di tali accuse.
La prossima udienza è prevista per il 27 agosto 2026, quando la corte valuterà nuovamente lo stato del caso e determinerà se l'indagine dovrebbe procedere sotto la supervisione della CBI.
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