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M23 e l'esercito rwandale hanno commesso crimini di guerra, sostiene il rapporto di HRW
France🏛️ PoliticaTrascurata da destra23 gg fa

M23 e l'esercito rwandale hanno commesso crimini di guerra, sostiene il rapporto di HRW

Human Rights Watch ha pubblicato un rapporto che sostiene che sia i ribelli del M23 che l'esercito rwandale abbiano commesso numerosi crimini di guerra nella Repubblica democratica del Congo (RDC) orientale. Il rapporto rivela una campagna di reclutamento forzato dopo la cattura di Goma nel gennaio 2025, con oltre 1.700 persone portate dal Stadio Unità in camion diretti verso Rutshuru. Secondo HRW, persone tra soldati, agenti di polizia, funzionari pubblici e civili sono state arrestate nei quartieri, negli ospedali e nelle chiese e condotte nei campi di Rumangabo e Tshanzu, dove si stima che centinaia di persone siano state uccise.

Secondo un recente rapporto di Human Rights Watch (HRW), il gruppo ribelle M23, appoggiato dal Ruanda, è stato implicato in diffuse violazioni dei diritti umani nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). I risultati rivelano un modello di reclutamento forzato di massa, detenzione arbitraria e abusi di civili nelle regioni orientali del paese. Queste accuse sono emerse nel contesto del conflitto in corso tra i ribelli M23 e l'esercito nazionale della Repubblica Democratica del Congo, le Forze Armate della Repubblica Democratica del Congo (FARDC). Il rapporto evidenzia la sofferenza di migliaia di individui detenuti senza il giusto processo, sottoposti a abusi fisici e psicologici e talvolta giustiziati in fosse comuni.

Secondo HRW, la situazione è aumentata significativamente dopo che l'M23 ha catturato la città di Goma il 30 gennaio 2025. Nei giorni successivi alla presa, i ribelli avrebbero organizzato un'operazione su larga scala per radunare i civili. Circa 1.700 persone sono state trasportate in 11 camion dallo stadio Unity di Goma verso Rutshuru. Questo ha segnato l'inizio di una campagna sistematica di reclutamento forzato, durante la quale individui - dai soldati e dagli ufficiali di polizia ai funzionari pubblici e ai cittadini comuni - sono stati arrestati in aree residenziali, ospedali e luoghi di culto.

Molti furono condotti in campi di detenzione nei pressi di Rumangabo e di Tshanzu, dove affrontarono dure condizioni e, in alcuni casi, la morte.

Il rapporto, basato su oltre 200 interviste con ex detenuti, indica che centinaia di persone sono morte in questi campi nel corso del 2025. le immagini satellitari hanno confermato la presenza di fosse comuni nell'area, mentre i testimoni hanno descritto casi di tortura, violenza sessuale e altre forme di abuso. HRW osserva inoltre che il governo congolese avrebbe fornito supporto logistico e finanziario a alcuni gruppi armati, tra cui le Forze democratiche per la liberazione del Ruanda (FDLR) e la fazione Wazalendo, entrambi accusati di aver commesso atrocità simili contro le popolazioni sfollate intorno a Goma.

Il coinvolgimento dell'esercito ruandese nel sostegno ai ribelli dell'M23 aggiunge un altro livello di complessità al conflitto. Mentre il Ruanda ha costantemente negato la partecipazione diretta alla violenza, HRW afferma che il suo esercito ha svolto un ruolo nell'addestramento e nell'equipaggiamento dell'M23.

L'impatto umanitario del conflitto è stato grave. Migliaia di civili sono stati sfollati, molti dei quali continuano a vivere in condizioni precarie. Alcuni hanno cercato rifugio nei paesi vicini, mentre altri rimangono intrappolati nelle zone di conflitto, incapaci di tornare nelle loro case. La situazione ha suscitato la condanna internazionale, con diverse organizzazioni che esortano i governi del Ruanda e della RDC a intraprendere azioni immediate per proteggere la vita dei civili e rispettare il diritto internazionale.

Mentre il conflitto continua, il futuro rimane incerto. Mentre ci sono stati accordi occasionali di cessate il fuoco, sono stati spesso di breve durata. La mancanza di volontà politica per affrontare le cause profonde del conflitto - come le tensioni etniche, lo sfruttamento delle risorse e l'instabilità regionale - ha contribuito alla natura prolungata della crisi. Gli attori internazionali, tra cui l'Unione africana e le Nazioni Unite, hanno chiesto nuovi sforzi diplomatici per portare una pace duratura. Tuttavia, i progressi sono stati lenti e il rischio di un'ulteriore escalation rimane alto.

In assenza di una chiara responsabilità e risoluzione, le vittime dell'M23 e dei gruppi armati associati continuano a soffrire. Le loro storie evidenziano l'urgente bisogno di giustizia, protezione e pace sostenibile in una delle regioni più volatili del mondo. Man mano che la situazione si evolve, la comunità internazionale seguirà da vicino per vedere se la pressione può portare a un cambiamento significativo.

2 servizi

France 24 (English) logoFrance 24 (English)Statale / pubblicoSinistra23 gg fa
I combattenti M23 che arrestano e abusano di migliaia in RDC

Un nuovo rapporto di Human Rights Watch rivela che il gruppo ribelle M23 sostenuto dal Rwanda nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) è stato coinvolto nel reclutamento forzato di massa e nella detenzione arbitraria di civili.

Lettura del bias (Sinistra): L'articolo si concentra sulle violazioni dei diritti umani da parte di un gruppo ribelle, utilizzando terminologie come "rigiro forzato di massa" e "rittenimento arbitrario", che si allineano con le preoccupazioni di sinistra sui diritti umani e sulla risoluzione dei conflitti.

Africanews logoAfricanewsIndipendenteCentro23 gg fa
M23 e l'esercito rwandale hanno commesso crimini di guerra, sostiene il rapporto di HRW

Human Rights Watch ha pubblicato un rapporto che sostiene che sia i ribelli del M23 che l'esercito rwandale abbiano commesso numerosi crimini di guerra nella Repubblica democratica del Congo (RDC) orientale. Il rapporto rivela una campagna di reclutamento forzato dopo la cattura di Goma nel gennaio 2025, con oltre 1.700 persone portate dal Stadio Unità in camion diretti verso Rutshuru. Secondo HRW, persone tra soldati, agenti di polizia, funzionari pubblici e civili sono state arrestate nei quartieri, negli ospedali e nelle chiese e condotte nei campi di Rumangabo e Tshanzu, dove si stima che centinaia di persone siano state uccise.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta le accuse fatte da Human Rights Watch senza prendere posizione sulla loro validità.

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