La pre-campagna di Luiz Inácio Lula da Silva ha intensificato i suoi sforzi per rafforzare la bandiera della scala di lavoro 6x1, una misura che mira a ridurre il numero massimo di giorni lavorativi settimanali in Brasile. Questa iniziativa, che sarà ampiamente divulgata attraverso inserzioni in radio, televisione e social media, rappresenta una strategia strategica per attirare elettori che, sebbene rifiutino sia il presidente attuale sia il candidato di destra, hanno un potenziale decisivo nelle elezioni. Secondo fonti vicine alla campagna del petista, questa proposta è vista come una forma di avvicinarsi a un segmento elettorale che, storicamente, è stato difficile da mobilitare.
A campaign hopes that a flag at the end of a 6x1 can help reduce the rejection of the president and the Workers' Party, thus facilitating a conquest of part of the electorate.
La decisione di porre l'accento sulla riduzione della durata del lavoro è nata dopo che i sondaggi hanno mostrato un forte sostegno popolare alla misura. Un sondaggio di Datafolha, pubblicato a marzo, ha rivelato che il 71% degli intervistati era d'accordo con l'idea che il numero massimo di giorni lavorativi settimanali in Brasile dovrebbe essere ridotto, mentre solo il 27% era in disaccordo e il 3% non era d'accordo.
Inoltre, la misura è considerata una delle iniziative più impactanti dell'agenda di Lula, in quanto raggiunge un pubblico più ampio rispetto ad altre misure recenti, come l'esenzione dall'imposta sul reddito per chi guadagna fino a R$ 5 milioni o l'abolizione dell'imposta sulle donne.
Parallelamente, Lula ha utilizzato il suo discorso alla settima sessione plenaria del Consiglio di Sviluppo Economico, Sociale e Sostenibile per criticare i social network e il mercato finanziario. Ha evidenziato la diffusione di "mentite" sulle piattaforme digitali, che, secondo lui, pregiudicano la costruzione di narrazioni solide e trasparenti. Nel suo discorso, Lula ha paragonato la situazione attuale al movimento sociale in Messico, dove le proteste contro gli aumenti delle tariffe hanno portato alla violenza e hanno contribuito all'emergere di movimenti estremisti. Ha suggerito che questi eventi hanno una connessione con una realtà brasiliana, anche se non ha specificato quale sarebbe la connessione.
Inoltre, Lula ha criticato il mercato finanziario per aver esagerato l'importanza dei deficit fiscali, ignorando il progresso sociale del paese.
Allo stesso tempo, il presidente ha anche ripreso a mettere in discussione la priorità della spesa rispetto agli investimenti in settori come l'istruzione. Ha sostenuto che c'è una mancanza di analisi sul costo di non implementare politiche importanti in passato. Queste critiche riflettono una posizione difensiva del governo di fronte alle pressioni interne ed esterne, cercando di giustificare le sue azioni e difendere la sua agenda economica.
Una combinazione di queste strategie - rafforzare una bandiera della fine della scala 6x1 e criticare i social network e il mercato finanziario - suggerisce che una campagna di Lula sta tentando di costruire un'immagine di governance e trasparenza, mentre contemporaneamente risponde alle critiche e alle sfide politiche.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore