È morto Gianfranco Morgando: primo segretario del Pd piemontese, ultimo erede della tradizione Dc
Gianfranco Morgando, ex parlamentare italiano e primo segretario del Partito Democratico (Pd) in Piemonte, è morto all'età di 76 anni per insufficienza respiratoria causata da leucemia. Nato a Borgiallo, ha iniziato la sua carriera nel partito Democrazia Cristiana (DC) prima di passare attraverso il Partito Popolare Italiano e The Daisy per guidare la struttura locale del Pd fino al 2013. Ha servito come vice e ha ricoperto incarichi di sottosegretario all'Industria e al Tesoro durante i governi di centro-sinistra, in particolare dimettendo dal suo ruolo regionale in protesta contro le scelte di personale fatte dal primo ministro Enrico Letta. Riconosciuto come mentore di diversi leader locali attuali, tra cui il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, Morgando era associato alla fazione 'Forza Nuove' e noto per il suo approccio tradizionalista alla politica.
Gianfranco Morgando, ex membro del parlamento e primo segretario del Partito Democratico in Piemonte, è morto. Una crisi respiratoria causata dalla leucemia, con la quale aveva lottato per diversi mesi, lo uccise. Si trovava a Borgiallo nel Canavese e il 20 dicembre avrebbe compiuto settantasette anni. La sua carriera politica si è estesa per decenni all'interno della tradizione democratico-cristiana, successivamente passando per il Partito popolare italiano, The Daisy e infine il Partito democratico. Morgando ha iniziato il suo servizio pubblico come amministratore comunale per i democratici cristiani nella sua città natale di Borgiallo e a Cuorgne.
Nel 1985, all'età di trentasei anni, è stato eletto membro del consiglio provinciale di Torino, dove ha svolto il ruolo di assessore per l'istruzione prima di assumere la responsabilità del bilancio. È entrato in Parlamento nel 1992, quando il partito cristiano-democratico era in declino. Due anni più tardi, è stato co-fondatore del Partito popolare italiano e ne è diventato il primo segretario regionale per il Piemonte. Nel 1996 è stato rieletto deputato per la circoscrizione elettorale di Torino 7 sotto la coalizione Olive. Durante il mandato di Massimo D'Alema, è stato sottosegretario di Stato per l'industria e successivamente per il Tesoro. È rimasto in Parlamento fino al 2008. Ha ricoperto la carica di segretario regionale del Partito Democratico in Piemonte fino al 2013.
Si è dimesso da quel ruolo per protestare contro l'esclusione delle figure piemontesi dalla squadra del nuovo primo ministro Enrico Letta. Politicamente, Morgando era considerato un discepolo di Carlo Donat-Cattin, di cui dirigeva la fondazione, e di Guido Bodrato. Fu un rappresentante di spicco della corrente delle Nuove Forze, accanto a figure come Giorgio Merlo e Gian Paolo Brizio. È stato anche mentore di Stefano Lo Russo, sindaco di Torino. Quando Lo Russo vinse le elezioni primarie contro Gianluca Susta il 14 ottobre 2007, Morgando lo nominò coordinatore del segretariato. Ciò si è verificato nell'unica regione che ha respinto la logica del candidato unico indicata da Roma.
Sebbene Lo Russo non appartenesse all'ex lignaggio popolare guidato da Morgando, i due svilupparono un rapporto di lavoro. Un altro protetto, il consigliere regionale Daniele Valle, divenne segretario dei Giovani Democratici di Torino. Tuttavia, i loro percorsi divergono nel 2011 quando Morgando sostiene Piero Fassino nelle primarie sindacali, mentre Valle si allinea con Davide Gariglio insieme a gran parte della componente cattolica e liberale del partito. Morgando è stato descritto come un politico della Prima Repubblica sia nel tempo che nel modo. Era resistente ai social media e alle dichiarazioni impulsive. Spesso ammetteva di non sapere come rispondere a certe domande se non sentiva il bisogno di intervenire.
Quando si trovava di fronte a richieste o controversie, preferiva ritardare l'azione, affermando che non era una questione da affrontare immediatamente. I membri del partito hanno coniato il termine "Morgandare", che significa posticipare o procrastinare, per descrivere questa abitudine. Tra gli attuali politici, la consigliera regionale Monica Canalis ha mantenuto stretti contatti con lui. Ha rappresentato l'area cattolica e basata sull'identità che una volta era la maggioranza ma ora è marginale. Canalis lo ricordava come un padre politico ricco di intuizione, cortesia, passione e umanità. Ha dichiarato che lei e i suoi colleghi lo hanno pianto, sperando di essere i guardiani del suo esempio.
In notizie separate riguardanti il finanziamento dell'assistenza sanitaria, la senatrice Beatrice Lorenzin del Partito Democratico ha parlato al congresso nazionale Sumai Assoprof a Roma. Ha sostenuto che raggiungere gradualmente il 7% del PIL per il fondo del Servizio Sanitario Nazionale è una necessità, non una propaganda. Sei regioni hanno chiesto almeno sei miliardi di euro in più all'anno. La Conferenza Stati-Regioni aveva fatto la stessa richiesta due settimane prima e il ministro Schillaci aveva espresso il proprio accordo prima dell'estate. Attualmente i fondi disponibili ammontano a soli due miliardi e mezzo di euro, e non riescono nemmeno a coprire l'inflazione.
Lorenzin ha osservato che senza un adeguato finanziamento sarà difficile rendere il lavoro nel servizio sanitario attraente o garantire il personale necessario per la rete territoriale. Gli specialisti presenti al congresso hanno espresso la loro volontà di contribuire alla nuova rete di assistenza. Lorenzin si chiedeva quando tutte le parti si sarebbero riunite per riorganizzare l'intero sistema di medicina territoriale.
2 servizi
La StampaIndipendente🔒CentroFattualità: nessuna fonte/documento ufficiale rilevatoObiettività 9021 h fa
Gianfranco Morgando, ex parlamentare italiano e primo segretario del Partito Democratico (Pd) in Piemonte, è morto all'età di 76 anni per insufficienza respiratoria causata da leucemia. Nato a Borgiallo, ha iniziato la sua carriera nel partito Democrazia Cristiana (DC) prima di passare attraverso il Partito Popolare Italiano e The Daisy per guidare la struttura locale del Pd fino al 2013. Ha servito come vice e ha ricoperto incarichi di sottosegretario all'Industria e al Tesoro durante i governi di centro-sinistra, in particolare dimettendo dal suo ruolo regionale in protesta contro le scelte di personale fatte dal primo ministro Enrico Letta. Riconosciuto come mentore di diversi leader locali attuali, tra cui il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, Morgando era associato alla fazione 'Forza Nuove' e noto per il suo approccio tradizionalista alla politica.
Lettura del bias (Centro): L'articolo funziona principalmente come un necrologio e una retrospettiva storica piuttosto che un pezzo di giornalismo d'opinione. Il libro utilizza un linguaggio neutrale e descrittivo per delineare la traiettoria della carriera di Morgando, le decisioni politiche specifiche (come le sue dimissioni nel 2013) e la sua influenza sul partito locale.
Perché fattualità: nessuna fonte/documento ufficiale rilevato
Perché obiettività (90): Il tono e' rispettoso e giornalistico, tipico di un necrologio. Anche se utilizza un linguaggio leggermente elevato ('bruciato le tappe', 'fucina'), questo è appropriato per il genere e non costituisce un pregiudizio. Il pezzo si concentra su fatti biografici e storia politica piuttosto che iniezione contemporanea
Il GiornaleVicino a un partitoProgressistaFattualità: nessuna fonte/documento ufficiale rilevatoObiettività 75ieri
Beatrice Lorenzin, membro della commissione di bilancio del Senato italiano e membro del Partito democratico (PD), ha sottolineato la necessità di un aumento dei finanziamenti per il Servizio sanitario nazionale (SSN) italiano. Ha affermato che è necessario raggiungere il 7% del PIL per il finanziamento delle SSN, non solo per la propaganda. Sei regioni hanno chiesto ulteriori 6 miliardi di euro all'anno, richiesta che è stata ribadita all'inizio di quest'anno dalla Conferenza Stati-Regioni e dall'ex ministro Schillaci. Tuttavia, gli attuali livelli di finanziamento, pari a soli 2,5 miliardi di euro, sono insufficienti per coprire l'inflazione. Lorenzin ha sottolineato la preoccupazione per l'inadeguatezza delle risorse, che rende difficile attrarre personale e rafforzare la rete sanitaria territoriale. La conferenza SUMAI ha anche notato la volontà degli specialisti ambulatoriali di sostenere il nuovo sistema di assistenza.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo discute delle richieste di aumento della spesa pubblica per l'assistenza sanitaria, inquadrate come una necessità piuttosto che una richiesta di parte. Essa evidenzia le richieste dei governi regionali e degli ex funzionari, sottolineando il sottoinvestimento sistemico e la necessità di riforme strutturali. Il tono sostiene progressivo, sinistro
Perché fattualità: nessuna fonte/documento ufficiale rilevato
Perché obiettività (75): The article presents the information primarily through direct quotes from Lorenzin, maintaining a relatively neutral tone. It does not appear to take sides but focuses on reporting her statements and the broader political context. However, the phrasing 'non è un’invenzione propagandistica' may subtl
Come l’ha coperta ogni schieramento
Lo stesso evento, raggruppato per l’orientamento politico delle testate che ne parlano.
progressista
centro
conservatore
★
Come l’ha coperta ogni schieramento
Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.