Il declino dell'identità italo-americana negli Stati Uniti ha raggiunto una nuova fase con recenti azioni che prendono di mira i simboli della sua presenza culturale e politica. L'ultima mossa è arrivata dal sindaco di New York, Eric Adams, che ha ordinato la rimozione di "Little Italy" dalle mappe ufficiali dei quartieri etnici. Questa decisione segna un cambiamento simbolico dall'influenza italo-americana una volta prominente nella politica urbana.
Nel Massachusetts, le iconiche linee tricolori su una strada nel storico quartiere italo-americano di Newton sono state rimosse dopo quasi un secolo prima di essere reintegrate. Questi atti segnalano un'erosione più ampia della distinta identità politica e sociale conosciuta come "America italiana", che una volta ha svolto un ruolo chiave nella formazione delle istituzioni americane.
La Camera dei Rappresentanti, ad esempio, mantiene un'eredità di leadership italo-americana, esemplificata dallo Speaker Mike Johnson e dal Leader della maggioranza Steve Scalise, entrambi di origine siciliana. Allo stesso modo, il giudice della Corte Suprema Samuel Alito, la cui famiglia ha radici in Calabria e Basilicata, rappresenta un altro aspetto dell'influenza italo-americana in alte cariche. Il governatore Ron DeSantis della Florida, originario dell'Italia meridionale, ha reso la sua eredità italiana una parte notevole della sua narrazione pubblica, spesso citandola come un elemento fondamentale dei suoi valori conservatori.
Figure politiche come Greg Gianforte in Montana e Joe Lombardo in Nevada hanno anche rivendicato l'ascendenza italiana, sebbene queste connessioni abbiano ricevuto meno attenzione rispetto all'abbraccio più vocale di DeSantis del suo patrimonio. William Binning, un consulente politico di DeSantis, ha osservato che la posizione socialmente conservatrice del governatore è stata plasmata dall'educazione cattolica ricevuta dai suoi genitori, sottolineando un costante impegno per la fede che è rimasta inalterata dalla vita negli Stati Uniti.
L'eredità dell'influenza politica italo-americana è forse meglio incarnata dalla famiglia Cuomo, in particolare dagli ex governatori Mario e Andrew Cuomo. Il loro mandato a New York ha visto l'integrazione dell'eredità italiana nella strategia politica dello stato, utilizzando la comunità di immigrati come una risorsa elettorale vitale. Tuttavia, questa tradizione sembra svanire. L'ex direttore delle comunicazioni Rick Azzopardi ha descritto Andrew Cuomo come l'ultimo grande politico italo-americano della nazione, osservando che molti nella sua amministrazione avevano radici italiane.
Ha raccontato come il defunto governatore ha combattuto per la canonizzazione di Madre Cabrini, una figura venerata tra gli immigrati nati a Sant'Angelo Lodigiano e portati in America da Papa Leone XIII. Anche dopo la partenza di Cuomo dall'ufficio, il suo impatto sul panorama politico italo-americano rimane evidente.
Con i continui cambiamenti nella percezione e nella politica pubblica, il futuro dell'influenza italo-americana rimane incerto.
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