Il presidente lituano Gitanas Nausėda ha dichiarato di non credere che una prigione segreta della CIA operasse in Lituania ed ha espresso scetticismo sulla riapertura del caso. Le sue osservazioni seguono una recente sentenza della Corte europea dei diritti umani che ha stabilito che la Lituania ha violato i diritti di un detenuto saudita, Abdul Rahman Hussein al-Nashiri, permettendogli di essere detenuto in una struttura segreta della CIA. La corte ha concesso a al-Nashiri un risarcimento di € 30.000 e ha ordinato alla Lituania di chiedere assicurazioni dagli Stati Uniti riguardo alla sua potenziale pena di morte. Questa è la terza volta che la CEDU ha statuito contro la Lituania in casi che coinvolgono presunti siti di detenzione della CIA. Mentre la corte si basa sulle prove di organizzazioni per i diritti umani, i funzionari lituani sostengono che le indagini ufficiali non hanno confermato l'esistenza di tali strutture.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una relazione equilibrata, includendo sia la posizione del governo lituano che le conclusioni della Corte europea dei diritti dell'uomo.





