Un media di sinistra ha espresso indignazione per la proiezione pianificata del film storico Naša kri: Esodo 1945 nelle scuole elementari, che sostengono sfidare le narrazioni del passato della Slovenia allineate ai partiti. La controversia deriva dalla distribuzione gratuita del film da parte di Zavod Studio Siposh, rivolto agli studenti delle classi da 7 a 9.
Il film, Eksodus 1945: Naša kri, esplora un capitolo complesso della storia slovena, l'esodo post-seconda guerra mondiale delle minoranze etniche, in particolare italiani e tedeschi, dal paese. I fautori sostengono che offre una visione più completa del passato della nazione, che diverge dalle interpretazioni tradizionali e sanzionate dallo stato che hanno dominato l'istruzione dalla fine della seconda guerra mondiale. Secondo lo Studio Siposh, il film potrebbe fungere da prezioso supplemento ai libri di testo standard, fornendo agli studenti prospettive aggiuntive sugli eventi storici che si estendono oltre i confini dei curricula convenzionali.
Tuttavia, i critici, in particolare il Nedeljski dnevnik, hanno sollevato preoccupazioni circa il contenuto e l'intento del film. Accusano lo studio di promuovere una narrazione parziale e ideologicamente motivata che rafforza la dottrina cattolica e si allinea con le agende politiche di sinistra. Il giornale sostiene che il film non è neutrale o storicamente accurato, suggerendo invece che funge da parte di un progetto ideologico in corso per sostenere una versione partigiana della storia.
In risposta, lo Studio Siposh ha chiarito che la loro iniziativa è semplicemente un'offerta informativa alle scuole, consentendo loro di accedere al film gratuitamente. Lo studio sostiene che il film non cerca di imporre l'ideologia, ma piuttosto fornisce una prospettiva alternativa che può arricchire le discussioni in classe. Sottolineano che il film è stato interamente finanziato da donatori privati sia all'interno che all'esterno della Slovenia e che non ha ricevuto finanziamenti pubblici. Inoltre, affermano che il film presenta storie umane individuali piuttosto che sostenere una posizione politica specifica. Il dibattito ha anche attirato l'attenzione dei circoli accademici.
Žiga Turk, noto storico, ha commentato la questione, affermando che tali articoli mirano a proteggere i valori dell'Organizzazione nazionale della gioventù slovena (NOB). Le sue osservazioni suggeriscono una preoccupazione più profonda per l'influenza delle narrazioni esterne sul contenuto educativo e la conservazione dell'identità nazionale. Mentre la discussione si svolge, gli educatori e gli amministratori scolastici rimangono divisi. Alcuni vedono il film come uno strumento per promuovere il pensiero critico e incoraggiare gli studenti a impegnarsi con diversi punti di vista. Altri, tuttavia, temono che l'introduzione di tale materiale nelle aule possa minare la stabilità dei quadri storici esistenti.
Con l'intensificarsi del dibattito, l'esito di questa controversia influenzerà probabilmente le future discussioni su come viene insegnata la storia e su chi deve definirla nelle scuole slovene.
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