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Gli Stati Uniti toglieranno la Siria dalla lista nera degli Stati che sostengono il terrorismo
France🏛️ PoliticaConservatoreTrascurata dai progressisti13 h fa

Gli Stati Uniti toglieranno la Siria dalla lista nera degli Stati che sostengono il terrorismo

Gli Stati Uniti hanno annunciato piani per rimuovere la Siria dalla lista nera dei paesi che sostengono il terrorismo, una designazione risalente a diversi decenni che ha limitato gli investimenti nel paese. La decisione è stata formalmente comunicata dal Segretario di Stato Marco Rubio al Congresso e entrerà in vigore in 45 giorni a meno che non sia bloccata dai legislatori. Ciò segue un incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e Ahmed al-Charaa, un ex jihadista che è diventato presidente della Siria dopo il rovesciamento del regime di Bashar al-Assad nel dicembre 2024. Rubio ha dichiarato che l'abolizione delle sanzioni consentirebbe il commercio e gli investimenti internazionali, consentendo alla Siria di ricostruire e aprire un nuovo capitolo per il suo popolo. Nonostante le preoccupazioni per gli attacchi aerei israeliani in Siria, Trump ha scelto di rimuovere la designazione nonostante i colloqui di pace in stallo con Israele. Rubio ha affermato che la decisione è seguita da assicurazioni formali di al-Charaa che la Siria non sosterrebbe il terrorismo internazionale in futuro.

President Donald Trump announced on Wednesday that he would remove Syria from the United States' list of state sponsors of terrorism, marking a significant shift in U.S.-Syria relations. The decision, made following a meeting between Trump and Syria's political leader Ahmed al Sharaa in Ankara, signals a potential thaw in diplomatic ties and could open new avenues for economic cooperation. In a letter to al Sharaa, Trump expressed confidence in Syria's future, stating that U.S. companies were prepared to invest in the nation and contribute to its prosperity. This move follows a series of steps taken by the Trump administration to ease tensions with Syria, including the termination of a sanctions program last year that isolated the country financially.

The removal of Syria from the state sponsors of terrorism list requires a 45-day review period by Congress before it becomes official. During this time, lawmakers will assess whether the decision aligns with national security interests. The designation as a state sponsor of terrorism imposes strict limitations on U.S. foreign aid, defense exports, and financial transactions with the country. By lifting these restrictions, the U.S. aims to facilitate trade, investment, and economic recovery in Syria, potentially aiding its reintegration into the global economy.

Ahmed al Sharaa, once a commander of al-Qaeda's Nusra Front, transitioned from a militant figure to a political leader after severing ties with extremist groups in 2016. His leadership played a role in the fall of President Bashar al-Assad's regime in late 2024. Trump has publicly endorsed al Sharaa's efforts against the Islamic State, describing him as someone "respected by everybody, including me." This endorsement underscores the complex nature of Syria's political landscape and the shifting alliances within the region.

The decision has been met with mixed reactions. While some, such as the governor of Syria's central bank, Safwat Raslan, view the move as a positive step toward economic recovery and increased investment, others remain skeptical. Israel, for instance, has expressed concerns about Syria's potential resurgence, given its history of supporting terrorist activities. Despite these reservations, the Trump administration remains committed to the policy, citing assurances from al Sharaa regarding Syria's commitment to non-terrorism.

International partners, particularly Saudi Arabia and other Gulf states, have shown interest in investing in Syria's reconstruction. Several Saudi firms are reportedly planning large-scale investments as part of broader efforts to support Syria's economic revival. These developments suggest that the U.S. decision might catalyze further international engagement with Syria, though challenges remain in ensuring stability and security.

Looking ahead, the success of this policy will depend on several factors, including the effectiveness of the 45-day congressional review, the extent of international investment, and the ongoing situation in Syria itself. With the country still fragmented and facing internal and external pressures, the path to full reconciliation and economic growth remains uncertain. Nonetheless, the U.S. decision represents a notable departure from past policies and reflects a strategic recalibration in the Middle East. As the world watches, the implications of this shift could extend beyond Syria, influencing regional dynamics and international relations in profound ways.

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France 24 (English) logoFrance 24 (English)Statale / pubblicoConservatore13 h fa
Trump inizia la rimozione della Siria dalla lista statunitense degli Stati che sponsorizzano il terrorismo

La decisione segue la promessa di Trump di ridurre gli ostacoli alla ricostruzione della Siria e include impegni da parte delle aziende statunitensi per investire nel paese. La mossa richiede una revisione del Congresso di 45 giorni prima di entrare in vigore. La designazione come sponsor statale del terrorismo ha precedentemente limitato gli aiuti esteri statunitensi, le esportazioni di difesa e le transazioni finanziarie. Il governatore della banca centrale siriana ha accolto la decisione, citando potenziali benefici per gli investimenti e la ripresa economica. Trump ha anche riconosciuto Sharaa, che in precedenza ha guidato un affiliato di al-Qaeda, ma in seguito si è opposto ad Assad e ha combattuto contro l'ISIS.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la decisione di Trump in modo favorevole, sottolineando le sue promesse alla ricostruzione della Siria e evidenziando le dichiarazioni positive di Trump su Sharaa, nonostante la precedente associazione di Sharaa con al-Qaeda.

France 24 (Français) logoFrance 24 (Français)Statale / pubblicoConservatore15 h fa
Gli Stati Uniti toglieranno la Siria dalla lista nera degli Stati che sostengono il terrorismo

Gli Stati Uniti hanno annunciato piani per rimuovere la Siria dalla lista nera dei paesi che sostengono il terrorismo, una designazione risalente a diversi decenni che ha limitato gli investimenti nel paese. La decisione è stata formalmente comunicata dal Segretario di Stato Marco Rubio al Congresso e entrerà in vigore in 45 giorni a meno che non sia bloccata dai legislatori. Ciò segue un incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e Ahmed al-Charaa, un ex jihadista che è diventato presidente della Siria dopo il rovesciamento del regime di Bashar al-Assad nel dicembre 2024. Rubio ha dichiarato che l'abolizione delle sanzioni consentirebbe il commercio e gli investimenti internazionali, consentendo alla Siria di ricostruire e aprire un nuovo capitolo per il suo popolo. Nonostante le preoccupazioni per gli attacchi aerei israeliani in Siria, Trump ha scelto di rimuovere la designazione nonostante i colloqui di pace in stallo con Israele. Rubio ha affermato che la decisione è seguita da assicurazioni formali di al-Charaa che la Siria non sosterrebbe il terrorismo internazionale in futuro.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la rimozione della Siria dalla lista delle nazioni che sostengono il terrorismo come un passo positivo verso la ricostruzione e la stabilità della Siria, sottolineando i potenziali benefici della revoca delle sanzioni e elogiando le azioni di Ahmed al-Charaa, una figura precedentemente associata a gruppi estremisti.

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