L'arresto dell'ex governatore Ernesto Ruffo Appel, accusato di crimine organizzato e contrabbando, ha scatenato un dibattito acceso nel Comitato Permanente del Congresso del Messico. Il partito al governo lo ha etichettato come "il re del furto fiscale" e lo ha collegato al Cartello di Tijuana, mentre l'opposizione ha criticato il caso come una "scherma fumosa", ricordando scandali di furto fiscale passati che coinvolgevano figure di alto profilo delle precedenti amministrazioni. I membri dell'opposizione hanno sostenuto che il partito al governo tratta con durezza gli avversari politici ma protegge i suoi alleati, citando casi come quelli di Rubén Rocha e Enrique Inzunza, che rimangono impuniti nonostante i presunti legami con i cartelli della droga.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo definisce le azioni del partito al potere come motivate politicamente, sottolineando il loro duro trattamento degli oppositori politici e proteggendo gli alleati.






