Il 130° anniversario della Triglavsko koča a Kredarica, il rifugio di montagna più alto della Slovenia, segna una pietra miliare nella storia dell'arrampicata e dell'escursionismo del paese. Situata ad un'altitudine di 2.515 metri, questa storica cabina ha accolto alpinisti e appassionati alpini fin dalla sua apertura ufficiale il 10 agosto 1896. La celebrazione coincide con il 28 agosto, quando il Museo alpino sloveno di Mojstrana ospiterà una conferenza dell'archeologo, ricercatore e redattore Dragan Božič, intitolata Triglav, due sacerdoti (Aljaž e Zemljič), due fotografi e la moglie del fotografo (famiglia Pirc e Lergetporer), una colonna e una canzone.
L'idea di costruire la cabina fu ispirata dalla costruzione della colonna di Aljaž sul monte Triglav. Il sacerdote di Dovški Jakob Aljaž, che aveva osservato l'importanza di avere un riparo sotto la vetta della montagna, propose la creazione della cabina durante la costruzione della colonna. Secondo il sito web dell'Unione slovena di montagna, Aljaž ha sottolineato che, sebbene la cabina fosse slovena, sarebbe rimasta aperta e accogliente per i turisti di tutte le nazionalità. La Società alpina slovena ha assunto il compito di costruire la cabina, che ha subito diversi lavori di ristrutturazione nel corso degli anni.
Una stazione meteorologica si trova all'interno della struttura, rendendola una risorsa preziosa per gli scalatori e i ricercatori. La Triglavski Dom, come è conosciuta, è tra i rifugi di montagna più visitati in Slovenia a causa della sua vicinanza alla vetta più alta del paese. Durante la stagione estiva, registra circa 8.000 pernottamenti. La Società alpina slovena Ljubljana-Matica possiede e gestisce la cabina, che attira più di 20.000 visitatori all'anno. La cabina opera tutto l'anno, con servizi di manutenzione regolari da giugno a settembre, mentre i meteorologi si prendono cura di essa durante i mesi rimanenti.
La Kredarica è stata fondata nel 1810 da un gruppo di alpinisti sloveni, che si sono riuniti in una cabina di montagna a un'altezza di circa 300 metri, situata in una zona di montagna a due metri dal centro di Milano, in un'area di montagna a due metri dal centro di Milano.
In occasione del 130° anniversario, il Museo alpino sloveno di Mojstrana prevede di tenere una conferenza speciale il 28 agosto alle 18. L'evento presenterà discussioni sul significato storico della colonna di Aljaž, il ruolo dei primi fotografi come Gustav Pirc e Benedikt Lergetporer e l'impatto culturale della famosa canzone Oj Triglav, moj dom, che fu resa popolare da Aljaž. Il museo osserva che la canzone non fu eseguita per la prima volta alla colonna il 22 agosto 1895, come affermano alcuni scrittori, ma piuttosto il 10 agosto 1896, durante l'apertura della cabina.
Il museo rivela anche che Aljaž non conosceva le vere origini della canzone fino alla sua morte, e che era probabilmente un piccolo adattamento di tre versi tedeschi, O Schwarzwald, o Heimat. alla cerimonia di apertura del Triglavsko koča il 10 agosto 1896, parteciparono cinque fotografi, tra cui Gustav Pirc e Maria Lergetporer, moglie del fotografo Benedikt Lergetporer.
Il museo evidenzia questa omissione come un esempio di come il ruolo delle donne nella fotografia primitiva sia stato spesso trascurato.In aggiunta alla conferenza, i visitatori avranno l'opportunità di ottenere un nuovo francobollo commemorativo che commemora il 130° anniversario dell'apertura della cabina.Questa iniziativa mira a onorare sia l'eredità storica del sito sia i contributi continui di coloro che continuano a esplorare e preservare il patrimonio di montagna della Slovenia.
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