I ricercatori dell'Università di Aarhus e del Museo Moesgaard in Danimarca hanno sviluppato un sistema di imaging multispectral a basso costo chiamato LEDMSI che utilizza LED a 16 diverse lunghezze d'onda per analizzare gli strati del suolo durante gli scavi archeologici. Questa tecnologia aiuta a distinguere tra depositi del suolo visivamente simili catturando dati attraverso lo spettro elettromagnetico, che la fotografia tradizionale a luce bianca non può ottenere. Il sistema è stato testato nel sito di Sorte Muld a Bornholm, dove ha rivelato sottili differenze tra gli strati del suolo che erano precedentemente indistinguibili. Analizzando i dati spettrali con metodi statistici, il team mira a migliorare l'accuratezza e l'efficienza nel lavoro sul campo archeologico.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la ricerca scientifica senza implicazioni politiche e si concentra sul progresso tecnologico nell'archeologia, descrivendo la metodologia, il processo di prova e i risultati in modo obiettivo senza prendere posizione o promuovere posizioni ideologiche.




