Il rapporto evidenzia come il conflitto ha gettato la ripresa economica del paese in disordine, minando i progressi compiuti negli ultimi anni. Il prodotto interno lordo reale è previsto in forte calo, con la banca che cita diversi fattori che contribuiscono al rallentamento, tra cui il crollo del turismo, la riduzione della spesa dei consumatori, le catene di approvvigionamento interrotte, l'aumento dell'insicurezza e il continuo spostamento della popolazione.
Queste pressioni stanno erodendo il potere d'acquisto dei cittadini libanesi, aggravando le sfide affrontate dalle famiglie che già lottano sotto il peso di anni di difficoltà economiche. Il rapporto sottolinea l'impatto più ampio di queste tendenze macroeconomiche sulla vita quotidiana, poiché le famiglie si trovano sempre più incapaci di permettersi le necessità di base.
La Banca Mondiale osserva che questa crescita non è stata sufficiente a compensare i danni causati dalla guerra, che ha invertito gran parte dei progressi compiuti negli ultimi anni. L'agenzia avverte che senza un'azione decisiva, il paese rischia di scivolare ulteriormente nella disperazione economica. Dahlia Khalifa, direttore della Banca Mondiale per il Medio Oriente, ha sottolineato l'importanza di attuare riforme strutturali per ripristinare la fiducia degli investitori e garantire la stabilità a lungo termine.
Queste misure, ha sostenuto, sono essenziali per garantire i finanziamenti necessari per ricostruire le infrastrutture e sostenere la ripresa economica. Le sue osservazioni riflettono un più ampio consenso tra le istituzioni finanziarie internazionali sul fatto che il Libano deve affrontare problemi sistemici profondamente radicati per evitare una prolungata stagnazione. La guerra, iniziata nell'ottobre 2023, ha intensificato le vulnerabilità esistenti all'interno dell'economia del Libano. Il paese ha lottato per anni con una grave crisi del debito, la svalutazione della valuta e un sistema di servizi pubblici in collasso. Il conflitto ha esacerbato questi problemi, creando una tempesta perfetta di instabilità.
Con molte aziende costrette a chiudere e i lavoratori sfollati, il mercato del lavoro ha sofferto in modo significativo, aumentando la tensione economica generale. La situazione ha anche portato a un forte aumento dei bisogni umanitari, con milioni di persone che necessitano di assistenza urgente. Guardando avanti, la Banca Mondiale si aspetta che il percorso di recupero richiederà una cooperazione politica sostenuta e aiuti internazionali. Mentre le prospettive immediate rimangono cupe, c'è speranza che gli interventi mirati possano aiutare a stabilizzare l'economia a medio termine. Tuttavia, il rapporto chiarisce che senza riforme e investimenti sostanziali, il Libano affronta un prolungato periodo di declino economico.
I prossimi mesi saranno cruciali per determinare se il paese potrà iniziare a cambiare le sue sorti.
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