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Lavitola e il factotum brasiliano: la richiesta di un «incantesimo di protezione» dopo la perquisizione dei carabinieri
Italy🏛️ PoliticaProgressista3 gg fa

Lavitola e il factotum brasiliano: la richiesta di un «incantesimo di protezione» dopo la perquisizione dei carabinieri

L'articolo riporta un pezzo investigativo di Il Fatto Quotidiano che descrive in dettaglio le transazioni finanziarie legate a Valter Lavitola, un ex giornalista e uomo d'affari accusato di coinvolgimento in un attacco con la dinamite contro il giornalista Sigfrido Ranucci. I documenti rivelano flussi di denaro da Roma al Brasile attraverso una società collegata a Ivan Bonela, descritto come "factotum" e "macumbeiro" di Lavitola. Lavitola avrebbe chiesto a Bonela di eseguire un "incantesimo di protezione" dopo essere stato perquisito dai carabinieri. L'articolo evidenzia i timori di Lavitola di ripercussioni legali, il suo confronto della potenziale difesa di Ranucci con quella di Bervio Sillusconi e la sua considerazione di vendere per proteggere la sua ricchezza.

Un nuovo capitolo è emerso nell'indagine sull'attacco con la dinamite all'esterno della casa del giornalista Sigfrido Ranucci. Documenti pubblicati da Il Fatto Quotidiano rivelano transazioni finanziarie legate al progetto su larga scala di Valter Lavitola sui crediti di carbonio, con fondi che fluiscono da Roma sia in Camerun che in Brasile. Tra i destinatari c'era una società legata a Ivan Bonela, conosciuta come vanIvan, con sede a Cabo Frio, in Brasile.

I fondi della Neutralia SRL, di proprietà degli imprenditori romani Gianluca De Marchi e Fabio Mazzoni, sono stati indirizzati verso il conto di Ostras Tour, che è associato a Bonela. Secondo la pubblicazione, Lavitola si è riferito a lui come una figura che potrebbe effettuare tali rituali. 3 miliardi di euro all'anno. Il 5 luglio, poco dopo una telefonata notturna tra Lavitola e Ranucci tramite Signal, i dispositivi di sorveglianza posti nel veicolo di Lavitola hanno registrato una conversazione con Ivan.

Lavitola ha espresso preoccupazione per un ordine del tribunale che autorizza una perquisizione che lo ha ufficialmente contrassegnato come sospettato dell'attacco contro il suo amico. Ha espresso la speranza che Ranucci lo difenda, confrontando la situazione con l'influenza di Silvio Berlusconi. "Se mi difende, anche per ragioni di reputazione, sarà lo stesso di Berlusconi", ha detto durante la chiamata. Lavitola ha anche discusso le paure di un possibile arresto e ha considerato la vendita di alcune delle sue attività, tra cui un mercato del pesce, per coprire le spese legali e proteggere la sua proprietà. Ha fatto riferimento ai problemi legali passati e alla paura di essere lasciato in una posizione difficile. La sua ansia è stata accresciuta dalle potenziali conseguenze dell'indagine in corso.

Il coinvolgimento di Bonela si estendeva oltre le questioni finanziarie. apparve nelle conversazioni tra Lavitola e un'agenzia che conduceva sondaggi di opinione pubblica per valutare la vitalità politica di Ranucci. Secondo fonti a Roma, questo sondaggio faceva parte di una campagna di costruzione dell'immagine volta a promuovere la candidatura di Ranucci. Quando contattato da Il Fatto Quotidiano per chiarimenti sul suo rapporto con Lavitola e il rituale, Bonela ha risposto bloccando i giornalisti su WhatsApp e riducendo significativamente la sua presenza su Facebook. Nel frattempo, i pubblici ministeri stanno lavorando per determinare l'origine dei fondi utilizzati per assumere gli individui responsabili dell'attacco.

Il caso continua a svilupparsi con ulteriori sviluppi attesi mentre le autorità cercano di chiarire i collegamenti tra Lavitola, Bonela e i presunti autori.

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Open logoOpenIndipendenteProgressista3 gg fa
Lavitola e il factotum brasiliano: la richiesta di un «incantesimo di protezione» dopo la perquisizione dei carabinieri

L'articolo riporta un pezzo investigativo di Il Fatto Quotidiano che descrive in dettaglio le transazioni finanziarie legate a Valter Lavitola, un ex giornalista e uomo d'affari accusato di coinvolgimento in un attacco con la dinamite contro il giornalista Sigfrido Ranucci. I documenti rivelano flussi di denaro da Roma al Brasile attraverso una società collegata a Ivan Bonela, descritto come "factotum" e "macumbeiro" di Lavitola. Lavitola avrebbe chiesto a Bonela di eseguire un "incantesimo di protezione" dopo essere stato perquisito dai carabinieri. L'articolo evidenzia i timori di Lavitola di ripercussioni legali, il suo confronto della potenziale difesa di Ranucci con quella di Bervio Sillusconi e la sua considerazione di vendere per proteggere la sua ricchezza.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra Lavitola come una figura controversa coinvolta in attività illecite, sottolineando i suoi legami con il crimine organizzato e il suo presunto uso di rituali magici per eludere la giustizia.

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