Secondo una recente ricerca, i laser potrebbero fornire energia continua ai droni in aria, potenzialmente prolungando il loro tempo di volo a tempo indeterminato. Gli scienziati hanno sviluppato un sistema che utilizza raggi laser per caricare i droni in modalità wireless, eliminando la necessità di frequenti atterraggi. Questa svolta arriva dopo anni di sperimentazione con tecnologie di ricarica wireless, che hanno già trasformato dispositivi come smartphone e smartwatch. Ora, i ricercatori mirano ad applicare principi simili ai veicoli aerei, consentendo loro di operare continuamente su lunghe distanze.
I test iniziali della tecnologia sono stati condotti utilizzando una struttura simile a celle solari appositamente progettata che cattura l'energia da un raggio laser e la converte in elettricità. A differenza delle celle solari tradizionali, che si basano sulla luce solare, questo sistema è ottimizzato per l'ingresso laser. Il dispositivo dispone di uno strato di perovskite, un materiale noto per le sue efficienti proprietà di conversione di energia, insieme a un componente termoelettrico che recupera il calore generato durante il processo. Questo approccio a doppio strato consente una raccolta di energia più efficace, anche sotto esposizione a laser intenso.
Tuttavia, il sistema ha affrontato significative sfide termiche. Quando è stato sottoposto a prolungata esposizione al laser, il dispositivo ha raggiunto temperature fino a 90 gradi Celsius, ben al di sopra delle aspettative iniziali. Questo problema di surriscaldamento ha minacciato l'affidabilità del sistema, spingendo i ricercatori a sviluppare soluzioni di raffreddamento innovative. Per affrontare il problema di surriscaldamento, gli scienziati hanno incorporato nanocristalli specializzati nella struttura del dispositivo. Questi nanocristalli funzionano come una barriera termica, riducendo il trasferimento di calore e mantenendo condizioni operative ottimali.
Rallentando il movimento del calore all'interno del dispositivo, i ricercatori sono stati in grado di migliorarne la stabilità e prolungarne la durata operativa. Questo progresso segna un passo fondamentale verso la realizzazione della tecnologia per applicazioni reali. I potenziali benefici di questa innovazione sono vasti. I droni dotati di questo sistema potrebbero eseguire missioni di sorveglianza estese, monitorare i cambiamenti ambientali, consegnare merci su lunghe distanze e supportare operazioni militari senza richiedere frequenti manutenzioni. In particolare, la tecnologia potrebbe migliorare le capacità dei droni utilizzati nelle zone di conflitto, dove l'operazione ininterrotta è essenziale.
Ad esempio, i droni hanno svolto un ruolo fondamentale sia nella guerra Russia-Ucraina che nella guerra Iran-Iraq, offrendo vantaggi strategici attraverso la ricognizione persistente e il supporto logistico. Nonostante questi sviluppi promettenti, rimangono diverse sfide. L'attuale prototipo non è stato ancora testato in condizioni di volo reali e sono necessari ulteriori test per convalidare le sue prestazioni in ambienti dinamici. I ricercatori pianificano di integrare il sistema in un drone leggero per test all'aperto, concentrandosi su fattori come l'accuratezza del tracciamento laser e la sicurezza generale.
Inoltre, garantire un funzionamento sicuro e affidabile del sistema in aree popolate richiederà un'attenta considerazione degli ostacoli normativi e tecnici. Andando avanti, il team mira a perfezionare il design ed esplorare modi per scalare la tecnologia per un uso più ampio. Mentre il concetto rappresenta un grande salto nella tecnologia dei droni, l'attuazione pratica dipenderà dal superamento degli ostacoli ingegneristici rimanenti.
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