Le ragioni per cui l'Armenia non ha avuto strutture crollate durante il grave terremoto che ha scosso la Colombia
L'articolo discute il contrasto tra due grandi terremoti che hanno colpito l'Armenia, la Colombia, nel 1999 e nel 2026. Il terremoto del 1999, che ha misurato 6,2 sulla scala Richter, ha causato distruzioni diffuse, tra cui il crollo di ospedali, scuole, stazioni di polizia e dozzine di edifici residenziali, provocando almeno 921 morti. Al contrario, il terremoto del 2026, che era più potente a 7,4 e durava oltre un minuto e trenta secondi, non ha provocato alcun crollo di edifici. Anche se 8.664 strutture sono state colpite e 80 hanno richiesto l'evacuazione a causa del rischio di crollo, non si sono verificati morti e i residenti sono stati in grado di evacuare in modo sicuro. Gli ingegneri attribuiscono questo risultato alle pratiche di costruzione migliorate e ai progetti di resistenza sismica implementati dopo il disastro del 1999, con la sicurezza della città quasi completamente ricostruita. Le autorità locali stanno ora conducendo ispezioni quotidiane per valutare le strutture.
Terremoto, giorno 4: dove è crollato e dove è stato costruito Più di 45.000 case sono state colpite dal terremoto che ha colpito la Colombia lunedì, con oltre 1.600 scuole danneggiate e 180 ospedali che soffrono di gravi guasti infrastrutturali. Nonostante vivano con i terremoti, molte costruzioni nel paese non riescono a soddisfare gli standard di resistenza sismica. I dati esaminati da La Silla Vacía rivelano che la densità degli edifici è concentrata in aree come Bogotá, Antioquia e Valle, uno dei dipartimenti più colpiti. A Chocó, l'epicentro del disastro, il 75 per cento degli edifici manca di misure per resistere a terremoti di questa magnitudine.
Il governo ha dichiarato un'emergenza economica in risposta alla crisi. L'impatto del terremoto è stato avvertito in più regioni, con diversi gradi di danno. In alcune parti del paese, in particolare nei centri urbani, il crollo delle strutture ha portato a spostamenti immediati e perdite di vite umane. I servizi di emergenza hanno riferito che mentre molti edifici sono stati gravemente danneggiati, nessuno è crollato completamente in alcune aree, in particolare in Armenia. Questo contrasto sottolinea l'importanza delle pratiche di costruzione moderne e degli sforzi di retrofitting.
La città dell'Armenia, che ha subito perdite catastrofiche nel 1999, è riuscita a evitare risultati simili durante il terremoto di questa settimana grazie al miglioramento dei codici edilizi e agli sforzi di ricostruzione in seguito al disastro precedente. Gli esperti del Servizio Geologico spiegano che il recente terremoto è stato più intenso e prolungato rispetto a quelli precedenti. Mentre Venezuela, Spagna e Indonesia hanno anche affrontato tremori importanti, l'attenzione rimane sul modo migliore per proteggere le persone all'interno degli edifici durante tali eventi. Un metodo ampiamente discusso è il cosiddetto "triangolo della vita", che suggerisce di trovare riparo vicino a oggetti robusti per creare uno spazio protettivo.
Tuttavia, le autorità, tra cui l'United States Geological Survey (USGS), hanno respinto questa tecnica come non sicura. Invece, raccomandano di rimanere all'interno dell'edificio e di applicare la procedura "drop, cover, and hold", coprendo la testa e il collo con le braccia e rimanendo in posizione fino a quando il tremore si ferma. L'USGS sottolinea che fuggire da un edificio durante un terremoto può aumentare l'esposizione a rischi come vetro in caduta, oggetti pesanti e elementi strutturali. Le autorità di Bogotá hanno rafforzato queste linee guida, consigliando di non correre verso le scale o di utilizzare gli ascensori durante i tremori.
Il rischio di infortunio aumenta significativamente quando le persone tentano di evacuare rapidamente, specialmente negli edifici a più piani in cui il movimento attraverso i corridoi può essere pericoloso. L'altezza di una struttura da sola non determina la sua sicurezza; piuttosto, dipende dal fatto che soddisfi i criteri di progettazione sismici. Al contrario, la città di Armenia fornisce un esempio notevole di come la preparazione può mitigare gli impatti dei disastri. Dopo aver subito un terremoto devastante nel 1999 che ha distrutto quasi 35.000 case e lasciato 921 morti, la città ha intrapreso ampi sforzi di ricostruzione.
I nuovi progetti hanno incorporato materiali e tecniche resistenti ai sismi, assicurando che le strutture potessero resistere meglio agli urti futuri. Di conseguenza, nonostante la gravità del recente terremoto, nessun edificio è crollato completamente e nessuna vita è stata perduta. Gli ingegneri attribuiscono questo risultato alla ricostruzione completa della città e ai programmi di manutenzione in corso.
I residenti che hanno vissuto il disastro del 1999 ricordano il trauma di aver perso le loro case e le loro famiglie, ma ora provano un senso di sollievo sapendo che la città è meglio attrezzata per gestire tali crisi.
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