Il 31 agosto 2026, la procuratrice generale australiana Michelle Rowland ha dichiarato che, sebbene ci siano preoccupazioni per gli occhiali AI utilizzati per filmare segretamente gli individui, un divieto di importazione federale non è imminente. Invece, il governo si sta concentrando sull'aggiornamento delle leggi sulla privacy ai sensi del Privacy Act per affrontare le pratiche di raccolta dati da parte delle aziende tecnologiche. Rowland ha sottolineato che un divieto di importazione avrebbe implicazioni internazionali complesse e che il governo mira a trovare un equilibrio tra progresso tecnologico e protezione della privacy. Mentre la Coalizione e i Verdi hanno criticato le riforme per non affrontare adeguatamente gli occhiali AI, Rowland ha evidenziato misure come un "test equo e ragionevole" per limitare la raccolta di dati e un "diritto di cancellare" per gli utenti. Ha anche riconosciuto gli sforzi locali come il divieto del Consiglio comunale di Brisbane sugli occhiali AI nelle piscine pubbliche.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una visione equilibrata del dibattito attorno agli occhiali per l'IA, citando sia funzionari governativi che critici.


