Secondo un'indagine pubblicata dalla rivista online indipendente Mediapart, i gioielli Cartier continuano a raggiungere i mercati russi attraverso il Kazakistan, sollevando dubbi sull'efficacia delle sanzioni occidentali e sulla capacità dei marchi di lusso di controllare la distribuzione dei prodotti in un'economia globalmente connessa.
In risposta, l'Unione europea e la Svizzera introdussero sanzioni economiche che includevano restrizioni all'esportazione di beni di lusso in Russia. Per il gruppo di lusso francese Richemont, che possiede Cartier, ciò significava la chiusura del suo storico negozio di punta in via Petrovka a Mosca e la sospensione di tutte le attività commerciali all'interno del paese. ufficialmente, orologi e gioielli di fascia alta, simboli del marchio Cartier, dovevano scomparire dal mercato russo insieme ad altre esportazioni europee. Tuttavia, i dati suggeriscono che questi prodotti continuano a entrare in Russia attraverso rotte alternative.
Secondo Mediapart, le importazioni di prodotti Richemont in Kazakistan sono aumentate notevolmente, passando da zero nel 2021 a 23 milioni di dollari nel 2022 e avvicinandosi a 47 milioni di dollari entro il 2025. Questa cifra corrisponde strettamente ai livelli di pre-guerra delle importazioni russe di prodotti Cartier, suggerendo una possibile elusione delle sanzioni.
Contattato da Mediapart, Richemont ha ribadito di aver fermato tutte le esportazioni e le vendite in Russia dal marzo 2022 e ha negato qualsiasi nozione di aggirare le sanzioni. Non ha commentato l'aumento delle esportazioni in Kazakistan. Un attore chiave in questa catena di approvvigionamento sembra essere la boutique Cartier di Almaty, la città più grande del Kazakistan. Il negozio, riaperto nel 2025 dopo una completa ristrutturazione, ha visto un forte aumento delle vendite. Secondo l'indagine, le vendite nella filiale di Almaty sono più che quadruplicate dal 2019, raggiungendo circa 50 milioni di euro nel 2025.
Questi risultati sono sorprendentemente vicini a quelli ottenuti dalla prestigiosa boutique sugli Champs-Élysées di Parigi, anche se quest'ultima è significativamente più grande e più consolidata. Tale crescita è difficile da spiegare esclusivamente dalle condizioni economiche locali, soprattutto considerando che lo stipendio medio mensile ad Almaty era di circa € 1.100 nello stesso periodo. L'indagine evidenzia ulteriormente il ruolo svolto dagli ex dipendenti della filiale russa di Cartier. Ha pubblicizzato anelli, collane e altri articoli, apparentemente rivolto ai clienti russi che cercano ancora di accedere a beni di lusso.
Questa rete informale sembra essere uno dei vari modi attraverso i quali i consumatori russi continuano ad ottenere i prodotti Cartier nonostante i divieti ufficiali. Man mano che la situazione si evolve, rimane la questione se tali metodi indiretti rappresentino un difetto sistemico nell'applicazione delle sanzioni o semplicemente un adattamento alle realtà di un mercato globalizzato.
1 servizi
OpenIndipendenteCentroFattualità 75Obiettività 655 gg fa La Russia non vuole rinunciare al lusso: ora i gioielli di Cartier arrivano attraverso il KazakistanUn'indagine della rivista online indipendente Mediapart rivela come, nonostante le restrizioni all'esportazione imposte alla Russia in seguito all'invasione dell'Ucraina nel 2022, i gioielli Cartier continuino a entrare in Russia attraverso il Kazakistan. Ufficialmente, il mercato russo è stato chiuso il 3 marzo 2022, portando alla chiusura della storica boutique di Cartier a Mosca e alla sospensione delle operazioni.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta dati di fatto e citazioni di Richemont senza una chiara inclinazione ideologica, sottolinea sia l'efficacia che i limiti delle sanzioni senza assumere una chiara posizione di partito.
Perché fattualità (75): The article cites data from Mediapart, an independent online magazine, which reports on decreased imports of Cartier jewelry from France, UK, and Switzerland following sanctions after Russia’s invasion of Ukraine. It mentions the closure of Cartier’s Moscow store and the suspension of operations, al
Perché obiettività (65): The article presents the situation with a critical tone toward Western sanctions and the effectiveness of luxury groups like Cartier in controlling product distribution. While it provides factual information, it frames the issue as raising doubts about the efficacy of sanctions, which introduces a s
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore