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La rete di contrabbando di armi per cui indagano il capo canadese catturato in una rinomata palestra a Medellín: lavorava con altri quattro uomini
CO🏛️ PoliticaCentro9 h fa

La rete di contrabbando di armi per cui indagano il capo canadese catturato in una rinomata palestra a Medellín: lavorava con altri quattro uomini

Un cittadino canadese di nome Arif Jhuman è stato arrestato in una palestra a Medellín, in Colombia, rivelando il suo coinvolgimento in una rete di traffico di armi da fuoco che opera tra gli Stati Uniti e il Canada. Jhuman rischia una pena di nove anni di carcere in Canada per reati legati alla droga ed è stato accusato negli Stati Uniti per traffico e possesso di armi, nonché legami con un'operazione di traffico di fentanyl in Florida.

The capture of Arif Jhuman, a Canadian citizen accused of being part of an international arms trafficking network, has sparked significant attention in both Colombian and international legal circles. The 39-year-old was apprehended while working out at a well-known gym in the exclusive El Poblado neighborhood of Medellín. This operation, which took place on July 8, 2026, revealed a complex web of illegal activities involving firearms smuggling between the United States and Canada. According to reports, Jhuman was under investigation by authorities in both countries, facing charges related to drug possession and trafficking, as well as involvement in a weapons trafficking ring. His detention came after years of surveillance and collaboration between law enforcement agencies in multiple jurisdictions.

Jhuman's alleged role in this illicit activity dates back to early 2023, when he was first identified as a person of interest by U.S. authorities. In December 2025, a federal prosecutor in Tampa, Florida, announced formal charges against him and four other individuals—Tyler Corbin, Edward Noel, Alfredo Santana, and Omar Singateth—for conspiracy to traffic over 100 firearms from the U.S. to Canada between 2023 and 2024. These charges were backed by evidence indicating that some of these weapons had been recovered at crime scenes in Canada, including locations linked to homicides. Notably, one firearm purchased by Corbin was found at a murder site just 32 days after its acquisition. All five suspects lacked proper licensing for the sale or distribution of firearms, according to official records.

The operation leading to Jhuman’s capture was conducted jointly by the Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives (ATF) and the Homeland Security Investigations (HSI) in Miami. The case was handled by Federal Prosecutor Samantha Newman, who oversaw the formal indictment process. The joint effort highlights the growing cooperation between U.S. and Colombian authorities in combating cross-border organized crime. Jhuman, known by the alias "Gillani," was reportedly operating in Colombia since early 2025, maintaining connections with the so-called "Gulf Clan," a group associated with drug trafficking and other criminal enterprises. His presence in Medellín raised concerns about the city's ability to prevent the exploitation of its infrastructure by foreign criminals.

In response to the arrest, Medellín Mayor Federico Gutiérrez issued a public statement emphasizing that the city would not serve as a refuge for criminals. He highlighted the collaborative nature of the operation, noting that it was carried out in conjunction with Interpol. Gutiérrez also stated that Jhuman had entered Colombia using forged documents, further underscoring the sophistication of the criminal networks involved. The mayor praised the efforts of local and international law enforcement, stating that Medellín works closely with national and global authorities to dismantle transnational criminal organizations. He added that the captured suspect will be handed over to the appropriate authorities for extradition proceedings.

This case is part of a broader trend of increased arrests of foreign nationals suspected of engaging in organized crime within Colombia. In 2026 alone, 26 such individuals have been detained in the Valle de Aburrá region, many of them wanted by Interpol for crimes ranging from drug trafficking to money laundering. These operations often involve coordinated efforts between Colombian police and foreign intelligence services, reflecting the growing complexity of modern transnational crime. The recent capture of Jhuman aligns with this pattern, demonstrating how Colombian cities like Medellín are becoming focal points in the fight against international organized crime.

Looking ahead, the legal proceedings surrounding Jhuman and his co-defendants are expected to unfold in the coming months. The extradition process will likely take time, given the need for diplomatic negotiations between the involved nations. Meanwhile, ongoing investigations into the broader network of traffickers suggest that more arrests could follow. Authorities are also expected to continue their efforts to disrupt the flow of illegal firearms and narcotics across borders, leveraging both domestic and international resources. The case underscores the importance of cross-border collaboration in addressing the challenges posed by transnational criminal organizations.

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El Tiempo logoEl TiempoIndipendenteCentro9 h fa
La rete di contrabbando di armi per cui indagano il capo canadese catturato in una rinomata palestra a Medellín: lavorava con altri quattro uomini

Un cittadino canadese di nome Arif Jhuman è stato arrestato in una palestra a Medellín, in Colombia, rivelando il suo coinvolgimento in una rete di traffico di armi da fuoco che opera tra gli Stati Uniti e il Canada. Jhuman rischia una pena di nove anni di carcere in Canada per reati legati alla droga ed è stato accusato negli Stati Uniti per traffico e possesso di armi, nonché legami con un'operazione di traffico di fentanyl in Florida.

Lettura del bias (Centro): L'articolo riferisce su un'indagine penale che coinvolge la cooperazione internazionale delle forze dell'ordine e non mostra chiare inquadrature ideologiche, linguaggio carico o fonti unilaterali, presenta fatti da fonti ufficiali ed evita commenti apertamente partigiani.

El Tiempo logoEl TiempoIndipendenteCentro9 h fa
Federico Gutiérrez ha rivelato i dettagli della cattura di un canadese in una palestra di Medellín accusato di far parte di una rete di traffico di droga e armi

L'8 luglio 2026, il cittadino canadese Arif Jhuman è stato arrestato in una palestra a Medellín mentre si allenava. È accusato di far parte di una rete internazionale di traffico di droga e armi. Il sindaco di Medellín, Federico Gutiérrez, ha confermato l'arresto tramite il suo account sui social media, affermando che Jhuman è entrato in Colombia illegalmente utilizzando documenti falsi e ha affrontato accuse relative al traffico di oltre 100 armi da fuoco tra gli Stati Uniti e il Canada. L'arresto è seguito a un'operazione congiunta con l'Interpol. Le autorità statunitensi avevano precedentemente incriminato Jhuman insieme ad altri sospetti per cospirazione al traffico di armi, con prove che mostravano che oltre 29 armi erano state recuperate nelle scene dei crimini canadesi, compresi gli omicidi.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni di fatto sull'arresto di un cittadino straniero legato alla criminalità organizzata, sottolineando la cooperazione tra le autorità colombiane e quelle internazionali.

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Questa è la sorprendente cifra di sospetti criminali stranieri catturati a Medellín e dintorni quest'anno.

Nel 2026, le autorità colombiane hanno catturato 26 fuggitivi internazionali nella regione Valle de Aburrá, compresi quelli ricercati dall'Interpol per traffico di droga, riciclaggio di denaro e altri reati gravi. Due recenti arresti sono stati effettuati a Sabaneta e Envigado, dove sono stati detenuti individui legati a reti transnazionali di droga. Un sospetto, noto come 'Kokin', era ricercato dalla Costa Rica per coinvolgimento nel traffico di stupefacenti ed è associato a un gruppo legato ad almeno 22 omicidi. Un altro arresto ha coinvolto 'Palizada', che ha affrontato una condanna a 25 anni per traffico di cocaina e spedizioni coordinate di droga negli Stati Uniti e in Europa. La polizia ha sottolineato queste operazioni come parte di sforzi più ampi per combattere la criminalità organizzata attraverso la cooperazione internazionale e la condivisione di informazioni.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni di fatto sulle azioni di applicazione della legge contro i criminali internazionali senza apertamente favorire alcuna parte politica. Si concentra sui successi operativi e menziona la collaborazione tra i paesi, ma non inquadra la questione con pregiudizi ideologici o omissioni selettive

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Medellín premia con la Medaglia d'Oro i vigili del fuoco che hanno soccorso le vittime dei terremoti in Venezuela

L'articolo riporta il riconoscimento conferito dal sindaco di Medellín, Federico Gutiérrez, a 21 vigili del fuoco e un ingegnere di Medellín che hanno partecipato a una missione umanitaria in Venezuela dopo due forti terremoti del 24 giugno. La squadra, specializzata nell'intervento su strutture crollate, è stata schierata sotto il coordinamento del Dipartimento colombiano di gestione dei rischi (Dagrd) e ha lavorato a fianco delle autorità a Caracas. Hanno recuperato con successo quattro corpi e condotto ulteriori operazioni di salvataggio, tra cui la ricerca di animali perduti e l'assistenza psicologica alle famiglie colpite. Il sindaco ha elogiato il loro coraggio e il loro servizio, evidenziando la solidarietà internazionale tra Colombia e Venezuela. La missione ha rafforzato i legami istituzionali tra i due paesi e ha aperto le porte a futuri scambi tecnici.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato dell'evento, concentrandosi sugli sforzi umanitari e sulle implicazioni diplomatiche senza favorire apertamente alcuna posizione politica, sottolineando la natura collaborativa della missione e i risultati positivi, senza prendere una chiara posizione ideologica.

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Metrocable di Medellín sarà temporaneamente chiusa per manutenzione annuale: queste sono le date e le linee interessate

Il sistema Metrocable a Medellín, in Colombia, subirà chiusure annuali di manutenzione tra luglio e ottobre 2026, che interessano sei linee aeree. La manutenzione include interventi tecnici specializzati volti a garantire gli standard di sicurezza e l'affidabilità del sistema. La prima fase prevede chiusure sulle linee J, H e M, con date specifiche fornite. Il lavoro includerà controlli del sistema di evacuazione di emergenza, rinnovo dei freni e regolazione dei cavi. Le fasi successive coinvolgeranno le linee K, P e L, con date di chiusura che saranno annunciate in seguito. L'azienda prevede di fornire informazioni sulle opzioni di trasporto alternative.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni di fatto sui lavori di manutenzione programmati del sistema Metrocable senza favorire apertamente alcuna posizione politica; si concentra sulla pianificazione operativa e sui dettagli tecnici piuttosto che esprimere posizioni ideologiche o prendere posizione nei dibattiti politici.

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