Il governo messicano ha avanzato le discussioni sulla fratturazione idraulica non convenzionale, nota come "fracking", con esperti che raccomandano la sua potenziale implementazione negli stati di Coahuila, Nuevo Leon e Tamaulipas.
Il gruppo scientifico, composto da 54 specialisti, ha condotto analisi sulle caratteristiche delle riserve di gas non convenzionali, sulle tecniche di esplorazione disponibili, sui requisiti idrici e sugli impatti ambientali e sulla salute associati ai processi di estrazione.
Un altro sottocomitato ha valutato la redditività economica e sociale dell'estrazione di gas non convenzionale, considerando gli aspetti finanziari, i quadri normativi e le strategie per ridurre il consumo di energia e la dipendenza dalle importazioni. Secondo Rosaura Ruiz, capo del Segretariato per le scienze, le scienze umane, la tecnologia e l'innovazione, questi gruppi di lavoro hanno permesso di verificare le informazioni, incorporando le esperienze istituzionali e rafforzando l'analisi complessiva.
Nonostante gli sforzi per aumentare la produzione interna di gas naturale convenzionale, ridurre il flaring nei giacimenti petroliferi, promuovere l'energia rinnovabile e applicare misure di efficienza energetica, il Messico deve ancora affrontare sfide per raggiungere la sovranità energetica.
Tuttavia, ha riconosciuto che la fattibilità economica è rimasta sotto esame dal gruppo di esperti. Il presidente ha sottolineato che la sovranità energetica richiedeva di minimizzare l'impatto ambientale garantendo l'autosufficienza nazionale. Gli esperti hanno anche affrontato i potenziali rischi ambientali associati alle procedure di campionamento e estrazione. Hanno dichiarato che non vi erano rischi identificati legati alle operazioni di perforazione volte a confermare la presenza di acqua salata in profondità sottoterra, scollegata da falde acquifere. Tuttavia, hanno raccomandato di condurre studi preliminari e perforazioni per verificare l'esistenza di riserve di gas non convenzionali.
Il comitato scientifico ha delineato diverse raccomandazioni chiave, tra cui l'accelerazione dell'integrazione delle fonti di energia rinnovabili, l'attuazione di programmi di efficienza energetica a livello nazionale, l'aumento della produzione interna di gas naturale convenzionale e l'eliminazione del flaring legato alla produzione di petrolio.
Invece, hanno suggerito di concentrarsi su regioni come Coahuila, Nuevo Leon e Tamaulipas, dove tali attività potrebbero avere meno ripercussioni sociali e ambientali. Altre proposte includevano l'uso di acqua salata invece di acqua dolce nei processi di fratturazione idraulica, il riutilizzo dell'acqua utilizzata nell'estrazione, l'evitamento delle sostanze chimiche tossiche e l'istituzione di sistemi di monitoraggio indipendenti per garantire l'integrità delle acque sotterranee, l'equilibrio idrologico, il monitoraggio dell'attività sismica, la protezione degli ecosistemi e il supporto tecnico. Gli esperti hanno sottolineato l'importanza di ottenere il consenso libero e informato delle popolazioni colpite prima di avviare qualsiasi progetto di estrazione.
Nel frattempo, alcuni analisti sostengono che l'estrazione non convenzionale del gas potrebbe svolgere un ruolo nella riduzione delle importazioni di energia e nel miglioramento della sicurezza energetica nazionale, a condizione che siano applicate norme rigorose per mitigare i danni ambientali.
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