Un giudice che supervisiona i procedimenti legali legati al deragliamento del treno Alvia del 2013 ad Angrois, che ha ucciso 80 persone, ha raccomandato di concedere un perdono completo al conducente della locomotiva, Francisco José Garzón, che è stato condannato a due anni, sei mesi e un giorno di prigione. Il giudice, María Elena Fernández, ha sostenuto che ci sono "ragioni di giustizia ed equità" per concedere la clemenza, citando il breve momento di distrazione che Garzón ha sperimentato mentre parlava al telefono durante l'incidente. La decisione arriva dopo che il procuratore capo a Santiago ha anche sostenuto un perdono parziale, sebbene ne abbia escluso uno completo. Il caso si sposta ora al Ministero della Giustizia, dove la decisione finale sul perdono spetta al governo. Il giudice ha sottolineato che la gravità del risultato è stata influenzata da fattori oltre le azioni del conducente, comprese le questioni di sicurezza delle infrastrutture.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la raccomandazione giudiziaria in modo neutrale, concentrandosi sulle argomentazioni legali e sui passaggi procedurali piuttosto che prendere una posizione sul fatto che il perdono sia giustificato.





