L'autore sostiene che la nuova offensiva segreta della CIA contro Cuba sotto l'amministrazione Trump, supervisionata da Marco Rubio, ripete i modelli storici delle operazioni clandestine statunitensi contro l'isola dal 1959, tra cui l'invasione della Baia dei Porci e l'operazione AMTRUNK. L'articolo sostiene che la CIA ha ampliato le sue operazioni aumentando agenti e informatori all'interno di Cuba, dispiegando satelliti per la raccolta di informazioni e incorporando specialisti di guerra informatica per attuare la 'Dottrina Monroe' nei Caraibi. Secondo quanto riferito, una task force segreta è stata creata per seminare divisione e destabilizzare il governo cubano, con l'obiettivo di creare le condizioni per un colpo di stato interno. Secondo i rapporti, la CIA prevede di mettere leader filo-americani in posizioni di potere, per portare a un 'cambio di regime piuttosto che a un cambio di governo'. Il vice ministro degli affari esteri di Cuba, Carlos Fernández de Cossío, ha risposto che queste intenzioni non sono sorprendenti, poiché Cuba è stata a lungo un obiettivo di spionaggio, destabilizzazione e sforzi della CIA.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive le azioni degli Stati Uniti come imperialiste e sottolinea i modelli storici di interferenza americana a Cuba, usando termini come 'lezione imperialista', 'trucchi sporchi' e 'campagna di pressione massima'.






