La difesa di Cristina Álvarez, assistente di Begoña Gómez, ha presentato una denuncia in cui sostiene che il giudice Juan Carlos Peinado sta deliberatamente ritardando il ritorno del passaporto di Álvarez senza giustificazione. La difesa sostiene che l'Audiencia Provincial di Madrid aveva già annullato le misure cautelari imposte da Peinado contro i tre imputati, incluso il sequestro del passaporto. Sostengono che questo ritardo costituisce una restrizione illegale a un diritto fondamentale (libertà di movimento) senza validi motivi legali. L'avvocato legale José María de Pablo critica la decisione di Peinado come un'eccessione di autorità, sostenendo che viola la giurisdizione esclusiva assegnata al Letrado de Administración de Justicia. La difesa insiste sul fatto che una volta che il tribunale superiore ha annullato la misura cautelare, il passaporto avrebbe dovuto essere restituito. Al contrario, Peinado ha accelerato immediatamente il processo per Begoña Álvarez e Begoña Góvarez, ordinando loro di comparire immediatamente cinque giorni prima del caso, e ordinando al suo avvocato Letrado Álvarez di presentare i loro casi.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo definisce la situazione come una violazione del giusto processo e dei diritti fondamentali, sottolineando l'incapacità legale del giudice e l'urgenza di ripristinare le libertà dell'imputato.





