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La Abogacía del Estado afirma que Kitchen buscaba proteger a Rajoy y quitarle a Bárcenas "papeles que le comprometían"
Spain🏛️ PoliticaTendenza progressista4 gg fa

La Abogacía del Estado afirma que Kitchen buscaba proteger a Rajoy y quitarle a Bárcenas "papeles que le comprometían"

L'Ufficio del Procuratore di Stato spagnolo ha dichiarato nella sua relazione finale sul processo dell'operazione Kitchen che l'operazione era principalmente finalizzata a minare un'indagine giudiziaria sulla corruzione, in particolare il caso Gürtel. La preoccupazione è originata dall'ambiente attorno al Partito popolare (PP) e al governo guidato dall'allora primo ministro Mariano Rajoy. La relazione respinge l'argomento della difesa secondo cui l'operazione era focalizzata esclusivamente sull'indagine sui beni di Luis Bárcenas, un ex tesoriere del PP. Invece, afferma che l'obiettivo principale era ottenere e distruggere documenti che avrebbero potuto compromettere Rajoy e altri leader del PP. La relazione implica direttamente l'ex ministro degli Interni Jorge Fernández Díaz come la figura principale responsabile della pianificazione e della supervisione dell'operazione.

Il processo per l'Operazione Cucina ha raggiunto le sue fasi finali dopo più di 30 sessioni da quando è iniziato il 6 aprile. Il caso ruota attorno a un'operazione segreta condotta tra il 2013 e il 2014 da alti funzionari del Ministero degli Interni e della Polizia Nazionale spagnola sotto la guida dell'ex primo ministro Mariano Rajoy. Secondo i pubblici ministeri, questa operazione era stata progettata per spiare Luis Bárcenas, l'ex tesoriere del Partito Popolare (PP), con l'obiettivo di acquisire documenti e informazioni sensibili che avrebbero potuto compromettere alti membri del partito, in particolare Rajoy stesso.

Questa iniziativa è emersa in un periodo in cui il PP stava affrontando un intenso controllo sullo scandalo di corruzione Gürtel, che minacciava di esporre una diffusa cattiva condotta finanziaria che coinvolgeva figure politiche di spicco.

Nel suo discorso di chiusura, il procuratore César de Rivas ha sottolineato che l'Operazione Cucina costituisce un'operazione criminale "parapolitica", orchestrata dalla leadership del Ministero degli Interni e della Polizia Nazionale. Ha affermato che l'operazione mirava a raccogliere prove e rubare documenti che potrebbero ancora essere detenuti da alti funzionari del PP, tra cui Rajoy, che era allora sotto inchiesta a causa del caso Gürtel. De Rivas ha sottolineato in particolare il coinvolgimento di Jorge Fernández Díaz, ex ministro degli Interni e stretto alleato di Rajoy, che ha accusato di aver svolto un ruolo centrale nella pianificazione, coordinamento e supervisione dell'operazione illegale.

I pubblici ministeri hanno chiesto una condanna a 15 anni di carcere per Fernández Díaz, citando la sua attiva partecipazione al piano.

L'ufficio del procuratore dello Stato, che ha unito le forze con l'ufficio del procuratore anticorruzione, ha ulteriormente rafforzato queste affermazioni nella sua dichiarazione di chiusura. Ha sostenuto che Fernández Díaz aveva piena conoscenza dell'evoluzione e degli obiettivi dell'operazione, incluso il suo intento di minare l'indagine di Gürtel. Il procuratore dello Stato ha descritto l'operazione come "manifestamente illegale" e mirava a proteggere Rajoy rimuovendo materiali incriminanti da Bárcenas. Secondo le loro scoperte, l'operazione non riguardava solo l'indagine sulle finanze di Bárcenas, ma si concentrava piuttosto sull'ottenimento di registrazioni e documenti che potevano danneggiare la reputazione e la posizione legale di leader di alto profilo del PP.

Il Procuratore di Stato ha anche sottolineato che l'operazione è stata guidata dalle preoccupazioni sollevate dal PP e dal governo guidato da Rajoy per quanto riguarda il potenziale possesso di Bárcenas di prove compromettenti contro di loro. Queste preoccupazioni si sono intensificate alla fine del 2012 a seguito delle rivelazioni di El País sul sistema di contabilità parallelo del PP e delle successive rivelazioni giudiziarie di Bárcenas, sospettato di avere registrazioni che potrebbero implicare Rajoy e altri funzionari del PP. Il Procuratore di Stato ha sottolineato che l'obiettivo primario dell'Operazione Cucina era di localizzare e distruggere tali prove, con Fernández Díaz direttamente implicato nell'orchestrare lo sforzo.

Oltre a prendere di mira Bárcenas, l'operazione avrebbe comportato pressioni sul personale delle forze dell'ordine per modificare i loro ruoli investigativi nel caso Gürtel.

Morocho stesso ha testimoniato in numerosi processi sulle pressioni che ha subito da parte dei suoi superiori, tra cui Eugenio Pino, per ammorbidire la sua posizione contro il PP e modificare di conseguenza le sue relazioni.

Mentre il processo si avvicina alla sua conclusione, l'attenzione rimane sulla determinazione dell'entità del coinvolgimento di Fernández Díaz e se l'operazione abbia effettivamente servito allo scopo di proteggere Rajoy e altri leader del PP dalle ripercussioni legali.

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elDiario.es logoelDiario.esIndipendenteCentroFattualità 90Obiettività 654 gg fa
La Abogacía del Estado afirma que Kitchen buscaba proteger a Rajoy y quitarle a Bárcenas "papeles que le comprometían"

L'Ufficio del Procuratore di Stato spagnolo ha dichiarato nella sua relazione finale sul processo dell'operazione Kitchen che l'operazione era principalmente finalizzata a minare un'indagine giudiziaria sulla corruzione, in particolare il caso Gürtel. La preoccupazione è originata dall'ambiente attorno al Partito popolare (PP) e al governo guidato dall'allora primo ministro Mariano Rajoy. La relazione respinge l'argomento della difesa secondo cui l'operazione era focalizzata esclusivamente sull'indagine sui beni di Luis Bárcenas, un ex tesoriere del PP. Invece, afferma che l'obiettivo principale era ottenere e distruggere documenti che avrebbero potuto compromettere Rajoy e altri leader del PP. La relazione implica direttamente l'ex ministro degli Interni Jorge Fernández Díaz come la figura principale responsabile della pianificazione e della supervisione dell'operazione.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta le conclusioni dell'Ufficio del Procuratore dello Stato in merito all'operazione Kitchen, che coinvolge accuse di ingerenza politica e corruzione all'interno del PP. Non mostra un chiaro pregiudizio verso nessuna delle due parti, ma riporta piuttosto le argomentazioni legali presentate durante il processo.

Perché questi punteggi (Fattualità 90 · Obiettività 65): This article presents the State Attorney General's findings with high accuracy, detailing the intent to protect Rajoy and undermine the Gürtel investigation. While factually sound, it uses strong language such as 'no es creíble' and 'finalidad bastarda', which may lean towards a critical stance.

El País logoEl PaísIndipendente🔒ProgressistaFattualità 85Obiettività 704 gg fa
L'avvocatura dello Stato conclude che Kitchen cercava di rubare a Bárcenas "carte che compromettevano" Rajoy

L'ufficio del procuratore dello Stato spagnolo ha unito le forze con l'accusa anticorruzione nel processo Kitchen. Durante le loro argomentazioni conclusive, hanno collegato Jorge Fernández Díaz alla "pianificazione, coordinamento e monitoraggio" di un'operazione illegale nel 2013 volta a spiare l'ex tesoriere del Partito popolare Luis Bárcenas. L'obiettivo era quello di rubare documenti sensibili che avrebbero potuto implicare alti funzionari del PP, minando così il caso Gürtel che minacciava il partito all'epoca. I servizi legali dello stato hanno accusato Fernández Díaz, ex ministro degli Interni e aiutante di fiducia di Mariano Rajoy, di avere una conoscenza costante dei progressi e degli obiettivi dell'operazione, compresa la rimozione di documenti che avrebbero compromesso il presidente.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra le azioni di Jorge Fernández Díaz, un collaboratore stretto dell'ex presidente Mariano Rajoy, come parte di un'operazione illegale volta ad ostacolare la giustizia rubando documenti incriminanti.

Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 70): The article accurately reports the findings of the State Attorney General linking Fernandez Diaz to the planning of the illegal operation aimed at stealing compromising documents from Barcenas. It aligns with the cross-source consensus but uses emotionally charged terms like 'manifiestamente ilegal'

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