Sigfrido Ranucci, durante l'ultimo spettacolo teatrale del suo tour "Diario di un trapezista" a Favignana, ha espresso la sua frustrazione per l'espulsione del "Report", dichiarando di essere vittima di un "diktat". Ha accusato una gestione "mostruosa" del paese che colpisce il diritto alla libertà di stampa. Ranucci ha detto di non aver denunciato Valter Lavitola perché il caso non è un reato a causa di una causa di parte, e ha evitato di fornire informazioni per non influenzare un'indagine in corso. Ha anche ironizzato sulle offerte di lavoro esterne, dicendo che avrebbero voluto mandarlo in Egitto, simbolicamente come Regeni, ma ha rifiutato tali proposte. Ha concluso dicendo che la sua espulsione è legata alla distruzione del formato del programma.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la rimozione di Ranucci da "Report" come parte di un attacco più ampio alla libertà di stampa e critica l'attuale struttura di governance.






