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L'Iran si prepara alle sanzioni: 'Non finiremo come il Venezuela
World🏛️ PoliticaTendenza progressista5 gg fa

L'Iran si prepara alle sanzioni: 'Non finiremo come il Venezuela

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha promesso che il suo paese non soccomberà alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti, respingendo i confronti con il Venezuela e sottolineando la resilienza dell'Iran nonostante le sfide economiche in corso. Ha descritto la situazione come un conflitto economico, militare e di sicurezza su larga scala con gli Stati Uniti, mettendo in guardia contro i tentativi americani di creare divisioni sociali attraverso le difficoltà. Pur riconoscendo le attuali difficoltà come l'inflazione e l'aumento dei costi di vita, Pezeshkian ha sottolineato la necessità di un percorso intermedio per porre fine allo stallo, che secondo lui sta danneggiando l'economia iraniana scoraggiando gli investimenti. Nel frattempo, i funzionari iraniani hanno criticato le sanzioni statunitensi come una tattica ricorrente e hanno espresso fiducia nella loro capacità di gestirle. D'altra parte, il segretario del Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha avvertito delle misure volte a destabilizzare il regime iraniano.

Il presidente Masoud Pezeshkian ha avvertito che Teheran non soccomberà alle misure promesse dall'ex presidente Donald Trump. In un discorso televisivo, Pezeshkian ha sottolineato che gli Stati Uniti hanno sottovalutato la resilienza dell'Iran, affermando che il paese è diventato una potenza globale piuttosto che crollare nel caos come temuto. Ha riconosciuto le attuali sfide sociali, tra cui l'inflazione e il declino del potere d'acquisto, ma ha sottolineato la necessità di evitare divisioni interne tra le continue difficoltà economiche.

Le recenti proteste, in particolare quelle tenute a dicembre, hanno evidenziato la frustrazione del pubblico per l'aumento dei costi di vita e l'instabilità economica, anche se sono state violentemente soppresse. Pezeshkian ha ribadito l'impegno dell'amministrazione a mantenere l'unità sociale nonostante le pressioni esterne. Dall'altra parte, alti funzionari all'interno dell'Iran hanno adottato una ferma posizione contro le tattiche economiche americane.

L'Iran ha preso provvedimenti per proteggere i propri interessi sia con mezzi convenzionali che non convenzionali. I rapporti indicano che gli hacker iraniani hanno lanciato un attacco informatico alle infrastrutture energetiche della Gran Bretagna, causando un'interruzione di quattro giorni in una centrale elettrica. Tali azioni evidenziano il crescente uso della guerra digitale come parte della più ampia lotta geopolitica. Questi incidenti suggeriscono che l'Iran è disposto a intensificare la sua risposta oltre i canali economici e militari tradizionali. Gli sforzi per ridurre la situazione hanno incluso iniziative diplomatiche. Il generale pakistano Asim Munir, che agisce da mediatore, dovrebbe visitare Teheran questa settimana nella speranza di riavviare il dialogo.

Tuttavia, l'efficacia di tali colloqui rimane incerta date le posizioni radicate di entrambe le parti. , guidato dal segretario del Tesoro Scott Bessent, ha segnalato la sua intenzione di indebolire la leadership dell'Iran, potenzialmente prendendo di mira le raffinerie petrolifere cinesi o implementando blocchi terrestri in seguito a precedenti restrizioni portuali.

Questa posizione si allinea con preoccupazioni più ampie tra le grandi potenze sugli effetti destabilizzanti di un prolungato confronto economico. Mentre la situazione di stallo continua, il governo iraniano sostiene di possedere molteplici vantaggi strategici.

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ANSA logoANSAIndipendenteCentro5 gg fa
L'Iran si prepara alle sanzioni: 'Non finiremo come il Venezuela

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha promesso che il suo paese non soccomberà alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti, respingendo i confronti con il Venezuela e sottolineando la resilienza dell'Iran nonostante le sfide economiche in corso. Ha descritto la situazione come un conflitto economico, militare e di sicurezza su larga scala con gli Stati Uniti, mettendo in guardia contro i tentativi americani di creare divisioni sociali attraverso le difficoltà. Pur riconoscendo le attuali difficoltà come l'inflazione e l'aumento dei costi di vita, Pezeshkian ha sottolineato la necessità di un percorso intermedio per porre fine allo stallo, che secondo lui sta danneggiando l'economia iraniana scoraggiando gli investimenti. Nel frattempo, i funzionari iraniani hanno criticato le sanzioni statunitensi come una tattica ricorrente e hanno espresso fiducia nella loro capacità di gestirle. D'altra parte, il segretario del Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha avvertito delle misure volte a destabilizzare il regime iraniano.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia le prospettive iraniane che quelle statunitensi senza favorire apertamente l'una rispetto all'altra.

N1 Slovenija logoN1 SlovenijaIndipendenteProgressista6 gg fa
Presidente iraniano: Siamo in uno stato di "senza guerra, senza pace".

Il leader iraniano del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, Mohsen Rezaei, ha avvertito che qualsiasi paese che partecipa alla guerra economica guidata dagli Stati Uniti contro l'Iran sarebbe considerato nemico e i loro interessi sarebbero danneggiati. Ha dichiarato che l'Iran non ha ancora preso di mira gli interessi economici americani, ma ha minacciato di farlo se gli Stati Uniti impongono sanzioni. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato una guerra economica contro l'Iran, avvertendo i paesi che sostengono o commerciano con l'Iran delle conseguenze economiche. La Cina, il più grande partner commerciale dell'Iran e un importante importatore di petrolio iraniano, ha risposto affermando che le sanzioni e la pressione non risolverebbero il conflitto.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta la posizione dell'Iran sulla guerra economica guidata dagli Stati Uniti, sottolineando le minacce contro i paesi che sostengono gli Stati Uniti e evidenziando le potenziali ritorsioni dell'Iran contro gli interessi economici americani.

RTV Slovenija (MMC) logoRTV Slovenija (MMC)Statale / pubblicoCentro6 gg fa
Teheran mette in guardia i paesi contro la partecipazione alla guerra economica degli Stati Uniti contro l'Iran.

L'Iran ha avvertito i paesi di non partecipare alla guerra economica degli Stati Uniti contro l'Iran, affermando che qualsiasi nazione che si unisse alle sanzioni statunitensi sarebbe considerata un nemico e i loro interessi sarebbero danneggiati. Mohsen Rezai, capo del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano, ha sottolineato che l'Iran non ha ancora preso di mira gli interessi economici americani, ma potrebbe farlo se dovesse affrontare sanzioni. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato una guerra economica contro l'Iran, minacciando i paesi che sostengono o commerciano con l'Iran. La Cina, il più grande partner commerciale dell'Iran e un importante importatore di petrolio iraniano, ha dichiarato che le sanzioni e le pressioni non risolverebbero il conflitto in Medio Oriente, chiedendo azioni responsabili e soluzioni diplomatiche.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia gli avvertimenti dell'Iran che la risposta della Cina alle misure economiche statunitensi, fornendo prospettive equilibrate senza favorire apertamente una parte.

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