Il presidente Masoud Pezeshkian ha avvertito che Teheran non soccomberà alle misure promesse dall'ex presidente Donald Trump. In un discorso televisivo, Pezeshkian ha sottolineato che gli Stati Uniti hanno sottovalutato la resilienza dell'Iran, affermando che il paese è diventato una potenza globale piuttosto che crollare nel caos come temuto. Ha riconosciuto le attuali sfide sociali, tra cui l'inflazione e il declino del potere d'acquisto, ma ha sottolineato la necessità di evitare divisioni interne tra le continue difficoltà economiche.
Le recenti proteste, in particolare quelle tenute a dicembre, hanno evidenziato la frustrazione del pubblico per l'aumento dei costi di vita e l'instabilità economica, anche se sono state violentemente soppresse. Pezeshkian ha ribadito l'impegno dell'amministrazione a mantenere l'unità sociale nonostante le pressioni esterne. Dall'altra parte, alti funzionari all'interno dell'Iran hanno adottato una ferma posizione contro le tattiche economiche americane.
L'Iran ha preso provvedimenti per proteggere i propri interessi sia con mezzi convenzionali che non convenzionali. I rapporti indicano che gli hacker iraniani hanno lanciato un attacco informatico alle infrastrutture energetiche della Gran Bretagna, causando un'interruzione di quattro giorni in una centrale elettrica. Tali azioni evidenziano il crescente uso della guerra digitale come parte della più ampia lotta geopolitica. Questi incidenti suggeriscono che l'Iran è disposto a intensificare la sua risposta oltre i canali economici e militari tradizionali. Gli sforzi per ridurre la situazione hanno incluso iniziative diplomatiche. Il generale pakistano Asim Munir, che agisce da mediatore, dovrebbe visitare Teheran questa settimana nella speranza di riavviare il dialogo.
Tuttavia, l'efficacia di tali colloqui rimane incerta date le posizioni radicate di entrambe le parti. , guidato dal segretario del Tesoro Scott Bessent, ha segnalato la sua intenzione di indebolire la leadership dell'Iran, potenzialmente prendendo di mira le raffinerie petrolifere cinesi o implementando blocchi terrestri in seguito a precedenti restrizioni portuali.
Questa posizione si allinea con preoccupazioni più ampie tra le grandi potenze sugli effetti destabilizzanti di un prolungato confronto economico. Mentre la situazione di stallo continua, il governo iraniano sostiene di possedere molteplici vantaggi strategici.
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