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L’interprete massacrato in casa a Milano: l’agguato durante un incontro intimo e le indagini su chat e app
Italy👮 Cronaca19 gg fa

L’interprete massacrato in casa a Milano: l’agguato durante un incontro intimo e le indagini su chat e app

Un interprete internazionale di 60 anni, Roberto Guerrino, è stato trovato morto nell'appartamento del distretto NoLo di Milano. È stato scoperto in posizione supina con il cranio schiacciato e diverse macchie di sangue nell'appartamento. La vittima era quasi nuda, indossando solo calze a rete, un abito intero e tacchi alti, suggerendo che l'omicidio si è verificato durante o dopo un incontro intimo. Non ci sono segni di furto. Gli investigatori credono che fosse stato colpito alla testa con un oggetto contundente, probabilmente un oggetto domestico. L'omicidio probabilmente si è verificato tardi di notte, anche se i vicini non hanno sentito rumori

Il 15enne è stato condannato a 16 anni di reclusione per l'omicidio della 82enne Teresa Emma Meneghetti, avvenuto il 14 maggio 2025. L'incidente ha suscitato scalpore a Milano, dove la vittima era conosciuta come "Terry" per la sua popolarità nel quartiere. Il ragazzo, che aveva appena compiuto 15 anni, aveva commesso l'atto criminale all'interno dell'appartamento di via Verro, nella periferia sud della città. Il processo, celebrato con rito abbreviato, ha visto il Tribunale per i minorenni di Milano pronunciare la sentenza.

La Procura per i minori, guidata da Luca Villa, aveva chiesto una pena di 18 anni, aggiungendo una richiesta di cinque anni in una Rems, considerando il ragazzo socialmente pericoloso. Tuttavia, il giudice ha escluso l'aggravante della premeditazione e ha riconosciuto attenuanti ritenute equivalenti alle altre impugnate. Il giovane è stato dichiarato idoneo a comprendere e volere al momento dei fatti, grazie ad un'esperienza psichiatrica super partes.

L'omicidio si è consumato in modo brutale e improvviso. Il ragazzo, che viveva nello stesso condominio dove viveva la vittima, ha utilizzato il codice di accesso per entrare nell'appartamento. Si è appostato sul pianerottolo e ha atteso pazientemente l'arrivo della donna. Quando questa è entrata, ha estratto una corda e l'ha strangolata. Successivamente, ha colpito la vittima con una lampada. Dopo l'atto, è tornato a casa e ha confessato l'accaduto alla madre, che ha immediatamente chiamato le forze dell'ordine. Gli investigatori hanno ricostruito l'evento in dettaglio, evidenziando l'uso del codice di accesso e la posizione strategica del ragazzo sul pianerottolo.

Questi elementi hanno contribuito a stabilire la responsabilità del minore.

Il motivo dell'omicidio rimane un punto dibattuto. Secondo l'indagine, il ragazzo aveva un rancore nei confronti della donna anziana, derivante da un episodio avvenuto in precedenza. Durante un litigio con la madre, il ragazzo aveva cercato l'aiuto della donna, ma lei aveva rifiutato di ospitarlo o di permettergli di ricaricare il telefono. Questo evento è stato indicato come l'origine del risentimento. Gli inquirenti hanno ritenuto che il motivo fosse sproporzionato rispetto alla gravità del crimine. Tuttavia, la Procura aveva contestato diversi aggravanti, tra cui motivi futili, l'approfittare dell'età avanzata della vittima e la premeditazione.

Il giudice ha respinto l'ultimo punto, non riconoscendo la premeditazione.

La famiglia della vittima ha espresso profonde emozioni e disappunto. La figlia ha chiesto: "Cosa si deve fare per avere il massimo della pena?" Questo commento riflette l'insoddisfazione per la condanna relativamente bassa. La famiglia ha accusato la giustizia di non aver garantito una pena adeguata per un atto così grave. Allo stesso tempo, la comunità locale ha espresso dolore e shock per l'omicidio, considerando la vittima una figura cara e rispettata. La famiglia ha anche sollecitato interventi per proteggere le persone anziane, mettendo in luce il problema della vulnerabilità di chi vive da solo.

In parallelo, si è sviluppato un altro caso drammatico a Milano. Roberto Pietro Guerrino, un interprete di 60 anni, è stato ritrovato morto nel suo appartamento al quarto piano di un palazzo in via Oxilia, nel quartiere NoLo. La causa della morte è stata attribuita a un colpo alla testa con un oggetto contundente. L'omicidio è avvenuto probabilmente durante un incontro intimo, dato che il corpo era semidesnudo e presentava tracce di sangue.

Gli investigatori stanno esaminando le chat online, in particolare quelle su piattaforme come Grindr o Romeo, che potrebbero fornire informazioni sui possibili complici o sconosciuti coinvolti. Le telecamere di sorveglianza del condominio sono state analizzate, purtroppo non tutte sono operative. La vittima aveva relazioni con il suo ex compagno, con il quale manteneva contatti quotidiani. La nipote, che aveva tentato di contattarlo senza successo, ha lanciato l'allarme. L'omicidio ha causato un forte impatto emotivo nel quartiere, dove la vittima era conosciuta come una persona gentile e rispettosa.

I due casi rappresentano esempi drammatici di violenza e criminalità in Italia. Mentre il primo mostra una situazione di conflitto personale che ha portato ad un atto estremo, il secondo rivela la complessità delle relazioni personali e il rischio di violenza in diversi contesti sociali. Entrambi i casi hanno suscitato forti reazioni da parte della società, richiedendo maggiore attenzione alle problematiche legate alla sicurezza e alla protezione delle persone vulnerabili. La giustizia, attraverso i processi, cerca di trovare un equilibrio tra punizione e protezione, ma entrambi i casi mostrano la sfida di un sistema che deve affrontare fenomeni sempre più complessi e diversificati.

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Il Giornale logoIl GiornaleVicino a un partitoCentro19 gg fa
Il 15enne uccise la vicina, condannato a 16 anni. La famiglia: “Vittime abbandonate"

Un ragazzo di 15 anni è stato condannato a 16 anni di prigione per l'omicidio di Teresa Emma Meneghetti, una donna di 82 anni che viveva da sola.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta dettagli fattibili di un caso penale senza favorire apertamente nessuna parte, e include citazioni sia dell'accusa che della famiglia della vittima, fornendo un bilancio equilibrato delle procedure e delle reazioni legali.

Il Giornale logoIl GiornaleVicino a un partitoCentro20 gg fa
Ucciso in salotto, la pista delle chat per incontri intimi

L'autorità sta indagando sulla morte di Roberto Pietro Guerrino, un traduttore e interprete di 60 anni, trovato con gravi ferite alla testa nell'appartamento di Milano. L'indagine suggerisce che l'omicidio sia avvenuto durante un incontro intimo organizzato attraverso app di incontri come Grindr o Romeo, che Guerrino aveva utilizzato in precedenza. Il suo ex partner ha allertato le autorità dopo che non rispondeva più ai suoi chiamate. I due erano separati da diversi anni, ma rimanevano in contatto.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i fatti del crimine e dell'indagine in corso senza prendere una posizione chiara o favorire una particolare narrazione o prospettiva. Non include linguaggio biasiato, fonti unilaterali o commenti editoriali che indicano un chiaro orientamento ideologico.

Il Fatto Quotidiano logoIl Fatto QuotidianoIndipendenteCentro21 gg fa
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Un interprete internazionale di 60 anni, Roberto Guerrino, è stato trovato morto nell'appartamento del distretto NoLo di Milano. È stato scoperto in posizione supina con il cranio schiacciato e diverse macchie di sangue nell'appartamento. La vittima era quasi nuda, indossando solo calze a rete, un abito intero e tacchi alti, suggerendo che l'omicidio si è verificato durante o dopo un incontro intimo. Non ci sono segni di furto. Gli investigatori credono che fosse stato colpito alla testa con un oggetto contundente, probabilmente un oggetto domestico. L'omicidio probabilmente si è verificato tardi di notte, anche se i vicini non hanno sentito rumori

Lettura del bias (Centro): L'articolo riferisce su un crimine senza un contesto o un'analisi politica apparente. Si concentra sui dettagli forensi e sull'indagine della polizia piuttosto che sulle implicazioni politiche.

ANSA logoANSAIndipendenteCentro21 gg fa
Interprete ucciso in casa a Milano, ha ferite in testa

La vittima, che avrebbe compiuto 61 anni il mese prossimo, ha lavorato come interprete e aveva esperienza nel lavorare con importanti figure nazionali e internazionali. Si ritiene che sia stato colpito da un oggetto o da uno strumento contundente, sebbene non sia ancora stato recuperato. Fu trovato un'impronta di sangue all'interno dell'appartamento.

Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta un crimine senza prendere posizione o mostrare pregiudizio. Fornisce dettagli factuali sull'incidente, sul background della vittima e sulla sequenza di eventi che hanno portato alla scoperta del corpo.

la Repubblica logola RepubblicaIndipendente🔒Centro21 gg fa
Uomo di 60 anni ucciso nella sua casa in via Oxilia a Milano: numerose ferite alla testa

Un uomo di 60 anni di nome Roberto Pietro Guerrino è stato trovato morto nella sua casa in Via Oxilia a Milano, ha avuto molte ferite alla testa, la vittima non ha risposto al telefono da ieri sera.

Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta un crimine senza prendere posizione o mostrare pregiudizio, fornisce informazioni facoltative sull'incidente e menziona l'indagine in corso da parte delle autorità.

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