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“L’area a caldo di Ilva deve essere spenta entro 90 giorni”: la decisione della Corte d’Appello di Milano
Italy🏛️ PoliticaTendenza progressista7 h fa

“L’area a caldo di Ilva deve essere spenta entro 90 giorni”: la decisione della Corte d’Appello di Milano

La Corte d'appello di Milano ha stabilito che la "zona calda" dell'impianto siderurgico Ilva di Taranto deve essere chiusa entro 90 giorni a meno che l'amianto non sia completamente rimosso dagli impianti e non siano adottate misure per garantire che le emissioni di particelle sottili rientrino nei limiti di sicurezza. Questa decisione sostiene in parte l'appello dell'associazione Genitori tarantini contro una precedente sentenza giudiziaria che aveva imposto una chiusura a partire dal 24 agosto a meno che l'autorizzazione ambientale (AIA) rilasciata nel 2025 non fosse rafforzata. La sentenza segue la decisione della Corte di giustizia europea del giugno 2024. La corte ha sottolineato che la mancata inclusione dei requisiti di rimozione dell'amianto nell'AIA del 2025 contraddice le normative dell'UE. Attualmente, rimangono 2.000 chilogrammi di amianto nell'impianto, che la società sostiene di poter rimuovere solo alla fine del ciclo operativo dell'impianto. Sulla questione delle emissioni di particelle sottili, i giudici hanno nuovamente sostenuto i cittadini, sottolineando che il modello di produzione attuale è insostenibile senza decarbonizzazione.

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ANSA logoANSAIndipendenteProgressista7 h fa
Accolto il reclamo dei cittadini sulla ex Ilva, stop all'area a caldo in 90 giorni

La Corte d'Appello di Milano ha ordinato la sospensione entro 90 giorni delle operazioni di hot area presso l'ex stabilimento siderurgico Ilva di Taranto, a seguito di una denuncia di cittadini e genitori locali. La sentenza condiziona la ripresa delle attività sulla rimozione completa dell'amianto e la riduzione delle emissioni di particelle fini. Questa decisione annulla una precedente sentenza del tribunale che aveva ritenuto il rischio per la salute pubblica insufficiente. L'Autorizzazione Ambientale Integrata (AIA) per il 2025 è stata parzialmente revocata a causa di inadeguate protezioni contro le particelle PM10 e PM2.5 in scenari di alta produzione. Tuttavia, la richiesta di ridurre le emissioni di gas serra è stata respinta. L'ordine impone la sospensione immediata delle operazioni di hot area, con riattivazione consentita solo dopo la completa rimozione dell'amianto e l'adempimento dei parametri di sicurezza.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive la decisione come una vittoria per i diritti dei cittadini e la protezione dell'ambiente, sottolineando i rischi per la salute pubblica e l'inadeguatezza delle attuali pratiche industriali.

Il Fatto Quotidiano logoIl Fatto QuotidianoIndipendenteCentro9 h fa
“L’area a caldo di Ilva deve essere spenta entro 90 giorni”: la decisione della Corte d’Appello di Milano

La Corte d'appello di Milano ha stabilito che la "zona calda" dell'impianto siderurgico Ilva di Taranto deve essere chiusa entro 90 giorni a meno che l'amianto non sia completamente rimosso dagli impianti e non siano adottate misure per garantire che le emissioni di particelle sottili rientrino nei limiti di sicurezza. Questa decisione sostiene in parte l'appello dell'associazione Genitori tarantini contro una precedente sentenza giudiziaria che aveva imposto una chiusura a partire dal 24 agosto a meno che l'autorizzazione ambientale (AIA) rilasciata nel 2025 non fosse rafforzata. La sentenza segue la decisione della Corte di giustizia europea del giugno 2024. La corte ha sottolineato che la mancata inclusione dei requisiti di rimozione dell'amianto nell'AIA del 2025 contraddice le normative dell'UE. Attualmente, rimangono 2.000 chilogrammi di amianto nell'impianto, che la società sostiene di poter rimuovere solo alla fine del ciclo operativo dell'impianto. Sulla questione delle emissioni di particelle sottili, i giudici hanno nuovamente sostenuto i cittadini, sottolineando che il modello di produzione attuale è insostenibile senza decarbonizzazione.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una sentenza relativa al rispetto dell'ambiente e ai rischi per la salute associati all'acciaieria di Ilva.

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