Il governo serbo ha annunciato una decisione controversa di onorare il generale Ratko Mladić con funerali militari di stato, nonostante la sua condanna per crimini di guerra durante le guerre jugoslave. L'annuncio arriva dopo che Mladić è morto in prigione a L'Aia, dove stava scontando una condanna a vita per crimini contro l'umanità. Le autorità europee, comprese Bruxelles, hanno criticato la mossa come incompatibile con i valori europei, evidenziando il dibattito in corso su come gestire i criminali di guerra condannati. La decisione riflette le tensioni tra sovranità nazionale e standard di giustizia internazionali.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la decisione del governo serbo come un'audace affermazione della sovranità nazionale, sottolineando l'autorità dello Stato di onorare un criminale di guerra condannato.






