I due ristoranti di proprietà di Jacques e Jessica Moretti, e il coniuge accusato per il drammatico incendio della "Constellation" il 1° gennaio 2026, sono tornati ad aprire i battenti. Questo evento, tuttavia, non coinvolge direttamente i proprietari, ma un terzo soggetto che ha affittato i locali, "Senso" e "Le Vieux-Chalet", garantendo il pagamento della canone di locazione e delle spese necessarie per la conservazione dei beni. Gli avvocati Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod, che rappresentano i Moretti, hanno reso nota di questa decisione, spiegando che la riapertura serve a preservare i beni per permettere loro di utilizzare il risparmio nel tempo della tragedia.
Org ha raccolto oltre 27mila firme contrarie alla riapertura.
La tragedia del 1° gennaio 2026 ha causato la morte di 41 persone e 115 feriti, un episodio che ha scosso l'intera comunità locale e ha acceso dibattiti su sicurezza, responsabilità e gestione aziendale. I Moretti, entrambi originari di Parigi, erano i titolari della "Constellation", un hotel-ristorante di lusso situato a Crans-Montana, un villaggio turistico famoso per le sue bellezze naturali e la sua posizione privilegiata in Svizzera.
Gli avvocati dei Moretti hanno chiarito che la riapertura dei ristoranti non è un atto puramente commerciale, ma una mossa strategica necessaria per salvaguardare i beni e garantire il loro uso nel risarcimento alle vittime. Hanno anche menzionato che la notizia della possibile riapertura ha suscitato reazioni negative, con alcune persone che hanno espresso insulti, odio e minacce di morte.
La decisione di affidare la gestione dei ristoranti a un soggetto terzo sembra mirare a mantenere la distanza tra i proprietari e le critiche esterne, mentre si concentra sui passaggi legali e procedurali.
La situazione ha suscitato un dibattito nazionale e internazionale, con commenti su come la figura dei manager possa essere danneggiata dal giudizio pubblico, specialmente in contesti in cui la responsabilità è facilmente attribuita a una figura di leadership. Molti hanno paragonato il caso Moretti ad altre tragedie simili, come quelle di Genova e Viareggio, in cui manager e dirigenti sono stati coinvolti in procedure legali e hanno subito pressioni mediatiche.
Per gli avvocati, la riapertura dei ristoranti rappresenta un tentativo di equilibrio tra il diritto di proprietà e la necessità di rispondere alle esigenze della società. Gli avvocati hanno anche sottolineato che, sebbene i ristoranti potrebbero non attrarre molti clienti, la loro gestione continua è cruciale per preservare i beni e garantire il loro utilizzo nel risarcimento. Al tempo stesso, la questione rimane controversa, con opinioni divergenti su quanto sia giusto permettere la riapertura in un momento così sensibile.
Nel frattempo, la comunità locale e i media continuano a monitorare lo sviluppo della situazione, con una certa tensione e attenzione.La riapertura dei ristoranti, quindi, non è solo un evento economico, ma un simbolo di conflitto tra diritti, responsabilità e memoria.
3 servizi
OpenIndipendenteCentroieri Crans-Montana, riaprono i ristoranti dei Moretti: «Serve per risarcire le vittime». Firme e minacce di morte contro la coppiaJacques e Jessica Moretti, proprietari del ristorante 'Constellation' che è bruciato la vigilia di Capodanno 2026, causando 41 morti e 115 feriti, hanno riaperto i loro altri due ristoranti, 'Senso' e 'Le Vieux-Chalet'. Tuttavia, la coppia non gestisce direttamente questi ristoranti. Invece, li hanno affittati a un altro individuo che pagherà l'affitto e coprirà i costi di manutenzione. La decisione arriva in mezzo a procedimenti legali contro la coppia, che affronta accuse tra cui omicidio, lesioni e incendio doloso. I loro avvocati sostengono che preservare i beni è fondamentale per potenzialmente risarcire le vittime dell'incendio, poiché tutte le proprietà dei Moretti sono state sequestrate dalle autorità. Nonostante questo, una petizione firmata da 27.000 persone si oppone alla riapertura dei ristoranti. La situazione ha anche portato a ostilità online, inclusi insulti diretti e minacce di morte alla coppia.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia le argomentazioni legali fatte dalla squadra di difesa dei Moretti che l'opposizione pubblica attraverso la petizione, non favorisce una parte rispetto all'altra, ma fornisce un contesto per quanto riguarda le implicazioni legali della riapertura del ristorante e la reazione del pubblico.
Il GiornaleVicino a un partitoCentroieri Crans-Montana, la petizione non ferma i Moretti. I legali: "I loro ristoranti riapriranno"I ristoranti Senso e Le Vieux-Chalet, di proprietà degli imprenditori francesi Jacques e Jessica Moretti a Crans-Montana, sono pronti a riaprire dopo essere stati affittati a una terza parte che coprirà i costi di affitto e manutenzione. La decisione arriva nonostante una petizione che raccoglie oltre 27.000 firme che si oppongono alla riapertura. Gli avvocati di Moretti sostengono che mantenere le attività operative è necessario per evitare che i loro beni vengano persi se le società vanno in bancarotta, il che potrebbe ostacolare il potenziale risarcimento per le vittime dell'incendio di Capodanno che ha ucciso 41 persone e ne ha ferite altre 115.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia l'argomento della difesa per la riapertura dei ristoranti per preservare i beni sia l'opposizione attraverso la petizione.
Il GiornaleVicino a un partitoDestra4 gg fa L'amara lezione che ci dà il caso Moretti, top manager trascinato nella gogna mediaticaL'articolo analizza il caso di Mauro Moretti, ex amministratore delegato della Ferrovie dello Stato Italiane (FS), coinvolto nel crollo del ponte di Genova del 2018. L'articolo traccia paralleli tra la situazione di Moretti e altri casi di alto profilo che coinvolgono top manager come Giovanni Castellucci e altri, evidenziando come l'opinione pubblica e il controllo dei media possono indirizzare ingiustamente i dirigenti indipendentemente dalla loro competenza. L'articolo sottolinea i rischi affrontati dai leader aziendali in Italia, dove possono essere ritenuti responsabili di incidenti al di fuori del loro controllo. Tre lezioni principali sono delineate: essere disprezzati può portare a reazioni pubbliche, le crisi richiedono preparazione e la gestione della reputazione è cruciale in tempi di incertezza.
Lettura del bias (Destra): L'articolo inquadra la questione della responsabilità manageriale in Italia attraverso una lente che critica il ruolo dell'opinione pubblica e dei media nel ritenere responsabili i dirigenti, il che si allinea con i valori conservatori che sottolineano la responsabilità personale e il giudizio sociale.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore