Secondo i rapporti del media austriaco Der Standard, lo scambio di criptovalute Binance avrebbe facilitato le autorità russe nel rintracciare i dissidenti fornendo dati degli utenti. Le informazioni sono state utilizzate in almeno un procedimento legale che coinvolge un cittadino russo con residenza bulgara che avrebbe donato fondi all'esercito ucraino. Mentre è prassi standard per le aziende condividere dati su richiesta delle forze dell'ordine, gli esperti sostengono che le azioni di Binance potrebbero aver violato le protezioni della privacy a causa dello status dell'individuo ai sensi delle leggi sui dati dell'Unione europea.
Nonostante ciò, la società avrebbe condiviso i registri delle transazioni e i dettagli personali degli accusati con gli investigatori russi. Questi includevano trasferimenti finanziari a organizzazioni ucraine e documenti relativi al permesso di soggiorno bulgaro dell'individuo. Secondo il rapporto, i dati sono stati consegnati in risposta alle richieste delle autorità russe, anche se Binance non ha commentato specificamente questo caso. Gli esperti legali suggeriscono che Binance potrebbe non essere stata legalmente obbligata a fornire i dati.
Mike Bystrov, fondatore dello studio legale Stellar Consulting e specialista in regolamentazione delle criptovalute, ha sottolineato che l'individuo in questione era probabilmente registrato in Bulgaria, che rientra nelle norme sulla protezione dei dati dell'UE. Secondo queste norme, la condivisione di dati personali con paesi non UE richiede l'approvazione giudiziaria e il rigoroso rispetto delle norme sulla privacy. Inoltre, la Russia è considerata carente di adeguate misure di protezione dei dati, rendendo tali trasferimenti di dati particolarmente sensibili. Binance sostiene di rispettare tutte le leggi e i regolamenti applicabili, compresi quelli che disciplinano la divulgazione dei dati alle forze dell'ordine.
La società ha dichiarato di cooperare con le richieste legittime delle autorità in tutto il mondo, soggette a requisiti legali, di protezione dei dati e normativi. Tuttavia, la società ha rifiutato di commentare direttamente il caso specifico che coinvolge il presunto donatore all'esercito ucraino. Secondo il Comitato investigativo russo, l'esperto IT Yuriy Belenkov ha effettuato più di 700 dollari in transazioni in criptovaluta attraverso Binance per sostenere l'esercito ucraino e il cosiddetto Battaglione Azov, che è designato come organizzazione terroristica dal governo russo. Negli ultimi anni, numerosi cittadini russi hanno affrontato accuse di sostegno a gruppi estremisti o terroristici.
Il numero esatto di questi casi rimane incerto, in quanto l'agenzia di stampa Reuters non è stata in grado di confermarli in modo indipendente. Belenkov, attualmente detenuto in una prigione russa in attesa di processo per accuse di finanziamento del terrorismo, è rappresentato da una ONG chiamata The First Department, che sostiene le persone che affrontano un processo politico in Russia. I documenti ottenuti da Reuters sono stati trasmessi all'organizzazione da un parente di Belenkov. Una verifica indipendente di queste affermazioni non è stata possibile.
A quel tempo, Binance ha negato di avere contatti con le agenzie russe in merito alla questione. Ora, tuttavia, la società sembra essere impegnata in scambi di dati con le forze dell'ordine russe nonostante il suo previo ritiro dal paese. La situazione solleva domande sull'entità della cooperazione di Binance con le autorità russe dopo la sua uscita pubblica dal mercato. Mentre la società insiste nel seguire le linee guida legali, i critici sostengono che il suo continuo impegno con le forze dell'ordine russe contraddice la sua politica dichiarata di allontanarsi dalla nazione.
Le implicazioni più ampie di tali pratiche di condivisione dei dati restano sotto esame, soprattutto in considerazione dei potenziali rischi per i diritti alla privacy degli utenti.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore