Le autorità doganali, in collaborazione con l'Ufficio europeo per la lotta contro la frode (OLAF), hanno bloccato il traffico di associazioni criminali internazionali che hanno venduto più di 200 000 preservativi contraffatti sul mercato europeo. I prodotti, originari della Cina, erano dotati del nome e del logo di marchi internazionali noti, che hanno impedito l'immissione in commercio di numerosi prodotti. A differenza degli altri prodotti, i preservativi contraffatti non soddisfano gli standard di sicurezza dell'Unione europea e comportano un rischio di trasmissione di malattie sessualmente trasmissibili e una gravidanza non prevista.
Lettura del bias (Centro): Articolo costituisce un resoconto obiettivo del lavoro svolto da un gruppo di autorità doganali per prevenire la diffusione di prodotti contraffatti.






