La Bosnia-Erzegovina intende introdurre un sistema speciale di marcatura delle targhe per i veicoli elettrici e ibridi, secondo una proposta di modifica del regolamento sulla registrazione dei veicoli elaborata dal Ministero degli Affari civili della Bosnia-Erzegovina.Il nuovo sistema mira a distinguere più chiaramente i veicoli a basse emissioni, ponendo le basi per incentivi futuri come parcheggio preferenziale, accesso alle zone di traffico limitato e potenziali vantaggi fiscali e amministrativi.
L'attuale sistema di targhe di immatricolazione rimarrà invariato, mantenendo il suo formato esistente di una combinazione di numeri e lettere senza designazioni di città o regioni a causa della struttura politica unica del paese. Tuttavia, verrà aggiunta una nuova caratteristica, una marcatura distinta sul lato destro delle targhe.
Questi potrebbero includere misure attuate da diversi livelli di governo per incoraggiare la loro adozione attraverso incentivi e supporto normativo. Il ministro degli Affari civili Dubravka Bošnjak ha dichiarato che le targhe speciali faciliterebbero l'identificazione dei veicoli elettrici e ibridi, rendendo più facile l'attuazione di misure progettate per promuoverne l'uso.
Il numero di veicoli elettrici e ibridi in Bosnia-Erzegovina è in aumento negli ultimi anni. Secondo i dati dell'Amministrazione delle imposte indirette della Bosnia-Erzegovina, nel 2024 sono stati importati 230 veicoli elettrici e 2.408 veicoli ibridi. Nei primi dieci mesi del 2025, le cifre sono aumentate a 161 veicoli elettrici e 3.014 veicoli ibridi importati nel paese. La proposta arriva in un contesto di crescente consapevolezza delle questioni ambientali e della spinta verso soluzioni di trasporto sostenibili. Mentre la data esatta di implementazione del nuovo sistema di targhe non è ancora stata annunciata, il ministero ha indicato che le discussioni sono in corso per quanto riguarda la progettazione finale e il piano di implementazione.
Gli esperti del settore suggeriscono che la mossa si allinea con le tendenze più ampie in Europa, dove i governi stanno sempre più riconoscendo il ruolo degli strumenti politici nell'accelerare la transizione verso una mobilità più verde.
I cambiamenti proposti hanno suscitato interesse tra i produttori e i concessionari automobilistici, che li vedono come un passo verso la creazione di un ambiente più favorevole alle vendite di veicoli a basse emissioni. Alcuni proprietari di auto locali hanno espresso entusiasmo per l'idea, osservando che le marcature potrebbero rendere più facile identificare veicoli eco-compatibili nelle aree urbane. Il ministero non ha ancora risposto a domande su come il nuovo sistema potrebbe interagire con le normative esistenti o se ci sono piani per espandere iniziative simili ad altri tipi di tecnologie eco-compatibili.
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