ON
← Torna al feed
L'ultimo impianto di penicillina in Europa, a Kundl, ha un futuro incerto
Austria🏛️ PoliticaCentro

L'ultimo impianto di penicillina in Europa, a Kundl, ha un futuro incerto

L'ultimo impianto di produzione di penicillina completamente integrato in Europa, situato a Kundl, in Austria, rischia la chiusura a causa dell'intensa concorrenza sui prezzi da parte dei produttori cinesi che fabbricano gli stessi antibiotici a costi significativamente inferiori. Sandoz, l'operatore dell'impianto, ha chiesto alla Commissione europea un'indagine antidumping, che potrebbe comportare tariffe sui prodotti cinesi, appena tre anni dopo aver investito 200 milioni di euro in espansione con 50 milioni di euro di finanziamenti pubblici. Il direttore del sito ha avvertito che la chiusura dell'impianto renderebbe l'Europa completamente dipendente dalla Cina per questa essenziale classe di antibiotici. I dati di Eurostat indicano che la quota della Cina nelle importazioni dell'UE di penicillina e derivati è quasi raddoppiata, passando dal 44% nel 2019 all'86% nell'anno precedente, mentre le esportazioni europee si sono ridotte a meno di un quinto del picco registrato all'inizio degli anni 2000. Sandoz ha descritto l'attuale modello di produzione come economicamente insostenibile se i governi non aumentano i pagamenti, citando rischi strategici simili a quelli associati ai minerali critici.

L'impianto di Sandoz a Kundl, in Tirolo, deve affrontare un futuro incerto in quanto lotta contro costi di produzione significativamente più bassi in Cina. Questo sito rappresenta l'ultimo impianto europeo di penicillina completamente integrato, che produce l'antibiotico dalle materie prime fino al prodotto finale. La direttrice dello stabilimento Stephanie Jedner ha detto alla Reuters che se la sede fosse costretta a chiudere, l'Europa diventerebbe completamente dipendente dalla Cina per questo farmaco vitale. La pressione deriva dai concorrenti cinesi che producono antibiotici e principi attivi identici a prezzi molto più bassi. Mentre questi bassi costi beneficiano i sistemi sanitari pubblici, minacciano contemporaneamente la redditività della fabbrica austriaca.

Diversi rivali hanno già annunciato piani per fermare la produzione o spostare le operazioni in Cina, ponendo Kundl al centro di un dibattito sulla sicurezza dell'approvvigionamento europeo. Appena tre anni dopo un costoso progetto di espansione, Sandoz ha chiesto alla Commissione europea di avviare un'inchiesta antidumping. Tale indagine potrebbe comportare dazi punitivi sulle merci cinesi. La recente espansione è costata 200 milioni di euro, di cui 50 milioni provenienti da fondi pubblici. La penicillina rimane una delle classi più critiche di antibiotici per il trattamento di infezioni potenzialmente letali, più di un secolo dopo la sua scoperta da parte di Alexander Fleming.

Secondo i dati di Eurostat, la quota della Cina nelle importazioni dell'UE di penicillina e dei suoi derivati, in genere forniti come principi attivi farmaceutici, è quasi raddoppiata, passando dal 44% nel 2019 all'86% nell'anno precedente. Allo stesso tempo, le esportazioni europee di queste sostanze si sono ridotte a meno di un quinto dei livelli di picco registrati all'inizio degli anni 2000. All'inizio di quest'anno, Sandoz ha avvertito i parlamentari britannici che la produzione a Kundl era economicamente insostenibile se i governi non pagavano di più per la penicillina. La società ha dichiarato che il controllo di Pechino sulla catena di approvvigionamento comporta un rischio strategico intrinseco paragonabile a quello associato ai minerali critici.

In tale dichiarazione, Sandoz ha osservato che le forniture di antibiotici potrebbero potenzialmente servire come strumento per la coercizione economica o la guerra ibrida, in particolare durante i periodi di tensione diplomatica. Per molti anni la Cina si è affermata come un fornitore affidabile di medicinali essenziali. Sandoz riferisce che fino al 90 per cento degli ingredienti attivi degli antibiotici globali sono attualmente prodotti al di fuori dell'Europa, principalmente in Cina o in India, dove vengono utilizzate anche sostanze chimiche cinesi. Una fonte interna statunitense ha indicato che i rappresentanti del governo cinese avevano suggerito nelle discussioni che Pechino avrebbe potuto esercitare questo potere di mercato come arma nei conflitti commerciali.

Il ministero degli Esteri cinese ha respinto le accuse di protezionismo, affermando che le differenze economiche possono essere risolte attraverso il dialogo. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti non era inizialmente disponibile per un commento. La vulnerabilità dell'Europa nell'approvvigionamento di farmaci è diventata evidente nel 2022, quando le scorte di amoxicillina, una variante della penicillina prodotta a Kundl, si sono esaurite durante un'ondata di infezioni respiratorie. Questo investimento ha aumentato la capacità produttiva del 20%. Storicamente, la Cina si affidò fortemente all'Europa per la produzione di penicillina per decenni dopo la scoperta di Fleming.

L'analista cinese Tim Ruhl ha spiegato che i ruoli si sono invertiti a causa dei massicci investimenti industriali di Pechino. Gli esperti attribuiscono il predominio della Cina a regolamenti ambientali più permissivi, costi di manodopera significativamente più bassi e sussidi statali. Sandoz accusa la Cina di inondare il mercato con ingredienti attivi economici e sovvenzionati dallo Stato. La società sostiene che l'attuale struttura dei prezzi rende difficile il mantenimento della produzione locale nonostante l'importanza strategica di mantenere la produzione in Europa. L'eventuale esito dell'inchiesta antidumping richiesta determinerà se saranno applicate misure di salvaguardia per proteggere la restante base di produzione europea.

La situazione evidenzia la dinamica mutevole della produzione farmaceutica globale e le crescenti preoccupazioni per la dipendenza da fornitori non europei per gli input sanitari critici.

Come è stato realizzato questo articolo. Notizie obiettive ha scritto questo articolo a partire da 2 articoli fonte, con una sintesi assistita dall'IA secondo la nostra metodologia. È un testo nostro, non la copia di una singola testata. Leggi la nostra metodologia.

Responsabile editoriale: Matej BašaHai notato un errore? Segnalalo

2 servizi

Der Standard logoDer StandardIndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 90
L'ultimo impianto di penicillina in Europa, a Kundl, ha un futuro incerto

L'ultimo impianto di produzione di penicillina completamente integrato in Europa, situato a Kundl, in Austria, rischia la chiusura a causa dell'intensa concorrenza sui prezzi da parte dei produttori cinesi che fabbricano gli stessi antibiotici a costi significativamente inferiori. Sandoz, l'operatore dell'impianto, ha chiesto alla Commissione europea un'indagine antidumping, che potrebbe comportare tariffe sui prodotti cinesi, appena tre anni dopo aver investito 200 milioni di euro in espansione con 50 milioni di euro di finanziamenti pubblici. Il direttore del sito ha avvertito che la chiusura dell'impianto renderebbe l'Europa completamente dipendente dalla Cina per questa essenziale classe di antibiotici. I dati di Eurostat indicano che la quota della Cina nelle importazioni dell'UE di penicillina e derivati è quasi raddoppiata, passando dal 44% nel 2019 all'86% nell'anno precedente, mentre le esportazioni europee si sono ridotte a meno di un quinto del picco registrato all'inizio degli anni 2000. Sandoz ha descritto l'attuale modello di produzione come economicamente insostenibile se i governi non aumentano i pagamenti, citando rischi strategici simili a quelli associati ai minerali critici.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione principalmente attraverso la lente della sicurezza della catena di approvvigionamento e della sovranità economica, sottolineando il "rischio strategico" e il potenziale di "coercizione economica" da parte della Cina. Il documento sottolinea il ruolo dei fondi pubblici nella recente espansione e definisce la minaccia come un fallimento sistemico della

Perché fattualità (85): L'articolo rispecchia accuratamente la situazione ampiamente riportata riguardante lo stabilimento Sandoz di Kundl, in Austria. Il documento identifica correttamente la minaccia della concorrenza cinese, la richiesta di un'inchiesta antidumping da parte della Commissione europea e i dettagli finanziari specifici (200 milioni di euro expa

Perché obiettività (90): Il tono è in gran parte neutrale e informativo. Mentre il titolo utilizza una formulazione leggermente drammatica ("futuro incerto", "ultima fabbrica di penicillina"), il testo del corpo presenta le argomentazioni economiche e strategiche in modo equo, bilanciando il vantaggio di prezzi più bassi per i sistemi sanitari contro il rischio di dipendenza.

Kurier logoKurierVicino a un partitoConservatoreFattualità 75Obiettività 85
Concorrenza cinese: l'impianto Sandoz in Tirolo davanti a un futuro incerto

L'impianto farmaceutico Sandoz di Kundl, in Tirolo, rischia di chiudere a causa dell'intensa concorrenza sui prezzi da parte dei produttori cinesi che producono penicillina a costi significativamente inferiori. Poiché l'Europa ha l'ultimo impianto completamente integrato per questo antibiotico essenziale, la chiusura del sito renderebbe il continente interamente dipendente dalle importazioni dalla Cina. Sandoz ha chiesto alla Commissione europea un'indagine antidumping che potrebbe comportare dazi sui prodotti cinesi, appena tre anni dopo aver investito 200 milioni di euro in espansione con 50 milioni di euro di finanziamenti pubblici. I dati di Eurostat indicano che la quota della Cina nelle importazioni dell'UE di derivati della penicillina è quasi raddoppiata tra il 2019 e l'anno precedente, passando dal 44% all'86%. I rappresentanti delle aziende avvertono che la dipendenza da Pechino per le forniture mediche critiche comporta rischi strategici comparabili a quelli associati ai minerali rari, consentendo potenzialmente alle catene di approvvigionamento di essere utilizzate come strumenti di coercizione economica.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la questione principalmente attraverso la lente della sicurezza nazionale e del rischio geopolitico, sottolineando il "rischio strategico", la "guerra ibrida" e la "coercizione economica" da parte della Cina. Il Parlamento europeo ha approvato la proposta di risoluzione del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n.

Perché fattualità (75): The article cites specific data points (Eurostat figures showing a rise from 44% to 86%, investment amounts) and attributes quotes to named individuals (Stephanie Jedner via Reuters). While no primary source was provided to verify these exact numbers, they align with general industry reports regardi

Perché obiettività (85): The tone is largely journalistic and informative. It presents the economic conflict between cost efficiency and supply chain security neutrally. Phrases like 'uncertain future' reflect the subject matter rather than injecting strong bias. It balances the benefit of lower prices for health systems ag

Come l’ha coperta ogni schieramento

Lo stesso evento, raggruppato per l’orientamento politico delle testate che ne parlano.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Nel mondo

Lo stesso evento come riportato in altri paesi.

Nel mondo

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Verifica delle affermazioni

Le principali affermazioni fattuali e quante fonti le sostengono o le contestano.

Verifica delle affermazioni

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Manteniamo le notizie oneste.

ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.

Diventa sostenitore

Storie correlate