I dipendenti dell'energia hanno guadagnato in media il 40,2% in più rispetto alla media slovena
L'articolo riporta che i dipendenti del settore energetico sloveno continuano a guadagnare salari significativamente più alti rispetto alla media nazionale, con uno stipendio lordo medio di 3.555 € nel 2022, che era del 2,4% superiore rispetto all'anno precedente. Questa crescita è inferiore al tasso di inflazione complessivo del 5,9%. La società più pagata del settore è stata Shell Adria con uno stipendio lordo medio di 6.480 €, seguita dalla Borsa dell'energia (BSP) a 6.156 € e dalla GEN di proprietà dello stato a 5.452 €. Altri importanti datori di lavoro includono HSE, NEK, Borzen e ELES. Nonostante questo, il settore energetico ha mantenuto la sua posizione come l'industria più pagata in Slovenia per la maggior parte dell'anno, sebbene occasionalmente superato dai settori finanziario, assicurativo e ICT durante i periodi bonus. Circa 8.500 persone sono impiegate nel settore energetico, con circa 15.000 in settori correlati come la miniera e il commercio del petrolio. Il numero di posti di lavoro disponibili nel settore è diminuito di un terzo anno nella prima metà dell'anno, indicando un raffreddito del mercato.
Secondo i dati pubblicati da Financ, l'anno scorso il salario lordo medio nel settore dell'energia è stato del 2 per cento in più rispetto alla media nazionale. Questa cifra evidenzia il continuo predominio dell'industria energetica in termini di livelli salariali rispetto ad altri settori del paese. Il 9 per cento. Tuttavia, le società energetiche hanno mantenuto una pratica coerente di allineamento dei salari con l'inflazione, garantendo aumenti annuali automatici per la maggior parte dei dipendenti. Secondo i calcoli basati su database accessibili al pubblico, lo scorso anno il salario medio lordo nel settore dell'energia è stato di 3.555 euro. Questo rappresenta un leggero aumento rispetto all'anno precedente, ma rimane ancora indietro rispetto alla tendenza economica più ampia.
Tra le singole aziende, Shell Adria si è distinta come la società con la retribuzione più alta del settore, offrendo un salario lordo medio di € 6.480. Seguita da vicino dalla Borsa energetica della Slovenia (BSP) con una media di € 6.156, e la GEN di proprietà statale con € 5.452 per dipendente. Diversi attori statali chiave sono anche presenti tra i primi dieci datori di lavoro nel settore energetico.
Il settore energetico è storicamente uno dei più pagati in Slovenia, spesso superando settori come la finanza, le assicurazioni e le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). Tuttavia, questi ultimi settori superano occasionalmente gli stipendi medi del settore energetico quando vengono distribuiti i bonus. Con circa 8.500 persone impiegate direttamente nel settore energetico e altre 6.500 in settori correlati come l'estrazione mineraria e il commercio petrolifero, l'industria svolge un ruolo cruciale nell'economia nazionale. Nonostante la sua importanza, il settore ha mostrato segni di rallentamento in termini di crescita dell'occupazione.
Nel primo semestre dell'anno, il numero di posti vacanti nel settore energetico è diminuito di un terzo rispetto all'anno precedente. Questo calo indica un possibile rallentamento dell'attività di assunzione, che potrebbe riflettere una stabilizzazione della forza lavoro o una riduzione di nuovi progetti e investimenti all'interno del settore.
Le teorie economiche e i dibattiti politici spesso esplorano se i periodi di elevata disoccupazione potrebbero portare a una crescita salariale soppressa, sebbene questi rimangano attualmente speculativi. L'interazione tra le tendenze salariali nel settore energetico e gli indicatori economici più ampi fornisce informazioni sulle dinamiche attuali del mercato del lavoro. Con le aziende energetiche che mantengono salari relativamente alti nonostante un tasso di crescita più lento, il settore continua ad attirare l'attenzione sia come pilastro economico che come punto di riferimento per altre industrie.
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